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Villapiana, Castrovillari, Scalea: autostrada dei 2 mari

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CASTROVILLARI – 29 lug. . “Sarà Castrovillari, il capoluogo del Pollino, che sottoporrà all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e, più in particolare, al Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica, la proposta dell’Autostrada dei due Mari, Villapiana – Castrovillari – Scalea”. Eè quanto fa sapere il sindaco della città del Pollino, Domenico Lo Polito. “Un’arteria a scorrimento veloce, dal basso impatto ambientale, trasversale a tutte le attuali infrastrutture viarie esistenti che raccordi, nell’arco di soli 60 Km, la SS. 106 sullo Ionio, con la SS 18 sul Tirreno, intercettando nella sua mezzeria, nel territorio di Castrovillari, l’Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria.

Verrà inserita all’interno del Pis, Piano Infrastrutture Strategiche, parte di quelle priorità esecutive previste da “il filo rosso”- aggiunge il primo cittadino - documento programmatico elaborato nella recente campagna elettorale del centrosinistra e per realizzare pure un’opera fondamentale al fine di far uscire dall’isolamento le comunità delle nostre aree interne. Una necessità urgente - aggiunge Lo Polito - per avviare, inoltre, quei virtuosi scambi tra ambiti di questa parte della Calabria. Per tale questione interesseremo il neo assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno, ed il Ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, che hanno già manifestato grande attenzione per la proposta, la quale affronta il delicato problema dell’isolamento infrastrutturale di cui soffre quest’area del nord Calabria, bisognosa di progetti finalizzati".

IL DOCUMENTO INTEGRALE SULL'AUTOSTRADA DEI DUE MARI

La situazione infrastrutturale nella quale versa la Calabria del nord, la cui posizione frontaliera compresa tra Ionio, Tirreno e Pollino è strategica a livello regionale, ma allo stato attuale appare drammatica, e per numero, qualità e vetustà delle sue attuali arterie stradali e ferroviarie, dovuta sostanzialmente alla mancanza di collegamenti rapidi e sicuri tra le aree costiere e l’entroterra della stessa.

I recenti fatti legati all’interruzione dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria, per il crollo del viadotto Italia nel comune di Laino Borgo, hanno dimostrato la fragilità di un sistema viario che, alla prima emergenza, rischia di dividere in due una nazione, senza la possibilità di offrire alternative nei percorsi, arrecando danni economici e scompensi sociali non solo alle comunità residenti, ma anche e soprattutto a livello statale, che si vedono improvvisamente sovraccaricate di problemi logistici di considerevole entità mai affrontati prima.

Ad oggi appare evidente la necessità di stabilire nuove modalità comunicative, non solo di tipo fisico e viario, ma anche di tipo culturale, sociale ed economico.

Quei territori, isolati per antonomasia, che per anni sono stati separati da barriere naturali insormontabili, che hanno di conseguenza impedito scambi di natura diversa e hanno reso impossibili dinamiche di sviluppo, sentono adesso la necessità di aprirsi a prospettive di crescita nuove e avvertono il bisogno impellente di rendere più immediati e più sicuri i collegamenti tra questi ambiti.

Per le ragioni sopra elencate si è sottoscritto il presente documento di intenti che ha come obiettivo principe quello di porre le basi affinché il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica possa prendere in seria considerazione l’ipotesi di inserire all’interno del P. I. S. (Piano Infrastrutture Strategiche) l’infrastruttura che qui abbiamo chiamato “Autostrada dei due mari”, un’opera strategica di tipo viario (ed eventualmente anche di tipo ferroviario) che metta in collegamento le due coste di questo territorio, Ionio e Tirreno, sulle Strade Statali n°106 e n°18, intercettando al centro l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.

Un’innovativa infrastruttura che, integrandosi alle altre, dia rilancio ai reticoli minori, che da soli stentano a dar respiro all’economia locale, e che sia in grado di intercettare nuovi e maggiori flussi turistici, colmando un deficit che rischia di incrinare la nascente crescita socio-economica regionale penalizzando un territorio dalle comprovate vocazioni, che ha come corona naturale il parco nazionale più grande d’Italia, a cavallo tra due mari Ionio e il Tirreno. Tale ordine di motivi ci spinge ad optare per un’infrastruttura eco-sostenibile, realizzata con materiali innovativi e a basso impatto ambientale, che attraversi le montagne attraverso tunnel coperti e gallerie, in grado di non deturpare il paesaggio mozzafiato che caratterizza tali luoghi ameni, non entrando in contrasto con la storia e la morfologia dei luoghi.

Il presente documento verrà sottoposto all’attenzione della Regione Calabria, nella figura del Presidente, On. Mario Oliverio, dell’Assessore alle Infrastrutture, Prof. Roberto Musmanno, del Ministro delle Infrastrutture, On. Graziano Delrio.

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