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Giornata contro la violenza sulle donne: gli eventi e le reazioni

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Il 25 novembre è la Giornata mondiale contro la violenza di genere. Un appuntamento che fa il giro del globo con una serie interminabile di manifestazioni. Un modo per fermare quella mano violenta; uno spunto di riflessione che può servire ad invertire la tendenza. Una serie di eventi in Calabria, le reazioni. Li condensiamo in questo lungo spazio dedicato ad una giornata speciale.

Dichiarazione del Presidente Oliverio sulla giornata internazionale della lotta contro la violenza sulle donne che si celebra il oggi, 25 novembre, in tutto il mondo. 

"Abbiamo voluto pubblicare, alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l'Avviso pubblico destinato ai centri antiviolenza ed alle case di accoglienza, per dare un segnale forte e tangibile dell'impegno che questa Giunta regionale ha assunto su questo tema particolarmente importante per l'affermazione dei principi più elementari di civiltà e di rispetto verso la donna. 
D'altra parte, la manifestazione che abbiamo promosso il mese scorso a Reggio Calabria, che ha visto la partecipazione di migliaia di giovani e di donne, di associazioni e di enti, è la conferma del nostro impegno, dell'impegno delle Istituzioni che rappresentiamo, per una battaglia convinta contro ogni tipo di violenza, da quella fisica a quella psicologica, di cui le donne continuano ad essere oggetto. Purtroppo, sono ancora troppe le vittime che siamo costretti a registrare, ecco perché ci sentiamo maggiormente impegnati a restare in prima fila a contrastare questa inconcepibile ed inumana violenza". 

Mario Oliverio 
Presidente della Regione

Dichiarazione dell'Assessore Roccisano per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne 

Copia_di_roccisanoOggi è una giornata importante per il contrasto alla violenza sulle donne: alla vigilia del 25 novembre, giornata internazionale per dire No alla Violenza, la Regione Calabria può comunicare alcune importanti notizie. Anzitutto il bando pubblicato oggi, destinato ai centri antiviolenza e alle case di accoglienza ci permetterà di finanziare le attività poste in essere nel 2016 dai centri calabresi.Per gli anni successivi, poi, abbiamo avute buone notizie a livello nazionale. In seguito alle consultazioni intraprese dalla Commissione degli Assessori alle Politiche Sociali con il Dipartimento per le pari Opportunità e con il Ministro Boschi, oggi la Conferenza Stato Regioni ha approvato il nuovo riparto dei fondi a sostegno dei centri anti violenza e delle case rifugio, che prevede una quota di 317.541,00 euro per le realtà pre esistenti, e di 245.863,00 euro per finanziare nuove realtà. Domani saranno diverse le iniziative che coinvolgeranno le tante donne e tanti uomini rappresentanti le istituzioni e sensibili alla materia. Ogni giorno gli operatori e le operatrici di centri anti-violenza, centri Ascolto e case rifugio sostengono le vittime e a loro va il ringraziamento di tutta la Regione. Da quest'anno, inoltre, secondo quanto disposto insieme al Presidente Oliverio e alla Giunta regionale, anche le scuole potranno fare la loro parte. Già sono tanti i centri anti-violenza che hanno istaurato collaborazioni con le scuole per educare alle affettività i nostri giovani e accrescere così una Calabria consapevole e a misura di donna, affinché le notizie di cronaca siano sempre più lontane dalle nostre donne, affinché non ci sia nessuna nuova vittima di un amore che amore non era mai stato.

Cgil, Cisl e Uil: i coordinamenti donne e le segreterie territoriali

 Giornata Mondiale Contro La Violenza Sulle Donne, istituita dall'ONU nel 1999 in memoria delle tre sorelle Mirabal di Santo Domingo, dette "Le mariposas", ovvero le farfalle, uccise a bastonate il 25 novembre 1960 dai sicari del dittatore Trujillo, al quale si opponevano e che venne rovesciato proprio dopo il loro brutale omicidio.

Anche quest'anno, dunque, milioni di donne in tutto il mondo e quindi anche nel nostro Paese si mobiliteranno e lo faranno anche CGIL CISL e UIL, coinvolgendo le lavoratrici e i lavoratori, perché in quella giornata sia dentro che fuori dai luoghi di lavoro venga dato il massimo risalto possibile ad una piaga che colpisce l'Italia oltre limiti non più accettabili: si calcola, infatti, che ogni tre giorni una donna venga uccisa per mano dell'uomo che ha o ha avuto accanto, un compagno di vita, la cui implacabile violenza aveva magari avuto inizio con segnali, spesso sottovalutati non solo dalle donne ma anche dalle istituzioni che dovrebbero prevenire oltre che punire le azioni delittuose e che finora, purtroppo, non hanno contrastato adeguatamente il dilagare della violenza di genere. Fermare la cultura della violenza è un impegno prioritario anche per CGIL CISL e UIL, perché la libertà femminile è metro di democrazia, perché maltrattare, molestare, violentare, uccidere una donna, una ragazza è una forma di violenza estrema che non riguarda solo la persona ma l'intera comunità, è il sintomo di una democrazia malata ed è una sconfitta per tutti.

Si tratta di un vero e proprio problema sociale, peraltro in costante aumento, che non si manifesta solo in ambito familiare ma anche sui luoghi di lavoro, benché se ne parli ancor meno, mentre si tratta di un fenomeno in crescita, forse sottovalutato, perché la crisi e la precarietà del lavoro rendono le donne più vulnerabili e ricattabili. Le molestie sul lavoro, infatti, restano per lo più nel sommerso ma le Organizzazioni Sindacali confederali hanno l'ambizione di cambiare la condizione delle donne e la cultura che determina la violenza ed anche nel nostro territorio è stato sottoscritto da CGIL CISL e UIL con Unindustria Calabria, Regione Calabria, Anci Calabria e Unione Province Italiane per la Calabria il Protocollo d'Intesa sulle molestie e le violenze nei luoghi di lavoro, già stipulato dagli stessi soggetti a livello nazionale. Si tratta di uno strumento finalizzato a diffondere una corretta informazione sul tema delle molestie sui luoghi di lavoro, favorirne l'emersione con conseguente denuncia dei comportamenti e degli episodi di violenza, con l'impegno da parte di firmatari di fornire supporto psicologico e legale alle vittime.

I Coordinamenti Donne di CGIL CISL e UIL per il prossimo 25 novembre hanno deciso di effettuare un presidio su Corso Mazzini, all'angolo tra Via Tagliamento e Piazza XI Settembre, dalle 10.30 e per l'intera giornata, per incontrare le donne e i cittadini tutti, informarli e sensibilizzarli sulle tematiche attinenti alla violenza di genere, consapevoli di portare avanti un battaglia difficile, dovendo superare il cinismo e l'indifferenza di una società distratta ed indifferente. Stiamo assistendo, infatti, alla strisciante messa in discussione delle conquiste delle donne, ma è arrivato il momento di riscrivere un'altra storia, che non sia più soltanto la cronaca giornaliera di vittime e carnefici, ma quella delle donne che da sempre sono portatrici di coraggio, di talento ed inventiva, di passione per la vita e per la libertà.

I COORDINAMENTI DONNE LE SEGRETERERIE TERRITORIALI

Belvedere Marittimo: Giornata con il Centro Italiano femminile

In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza, quest’anno il Centro Italiano Femminile di Belvedere Marittimo, presieduto da Francesca Impieri, organizza una rappresentazione teatrale, che riprodurrà alcune delle storie del libro “Fiabe in rosso”. L'importante manifestazione si terrà Mercoledì 25 Novembre 2016, a partire dalle ore 09:30 presso il Salone Don Silvio sul Lungomare di Belvedere Marittimo. Direttamente in scena le socie del CIF di Belvedere Marittimo che, quest’anno si sono poste l’obiettivo di sensibilizzare gli alunni delle classi I, II e III della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo di Belvedere M.mo.

Locandina_Fiabe_in_RossoFiabe in rosso è un libro per bambini nato dalle quattro mani di Lorenzo Naia e Roberta Rossetti contro la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere. Si tratta di una breve raccolta di fiabe della tradizione, tutte con protagoniste femminili, ma con finali rivisitati. Perché ciò che ogni bambino dovrebbe imparare è che il finale della propria storia, il finale della propria vita, non deve essere scontato, non deve essere uno solo, non deve essere – soprattutto – già deciso da qualcun altro. La felicità non consiste necessariamente nel trovare il principe azzurro, ma nel guadagnarsi la propria strada e il proprio posto nel mondo.

Sappiamo bene che spezzare un rapporto di vittima e carnefice non è per nulla semplice e non è certo con un libro che si può guarire una modalità relazionale malata e violenta. Con un libro, però, si può educare ad un’affettività sana e costruttiva e l’arma più potente per contrastare fenomeni socio-culturali disfunzionali e pericolosi è proprio l’educazione delle nuove generazioni.

Un grande ringraziamento va alla Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Belvedere M.mo Prof.ssa Ersilia Siciliano che ha accolto l’invito dell’Associazione garantendo immediatamente la presenza degli alunni delle loro Scuole.

La giornata verrà dedicata a tutti i bambini del mondo, perché non smettano mai di cercare un lieto fine per la storia della loro vita.

Rossano, VIOLENZA SULLE DONNE, PARTIRE DAI GIOVANI CONTINUA L’IMPEGNO DEL TAVOLO DELLE ELETTE 

LOCANDINAContrastare la violenza di genere, sensibilizzare le nuove generazioni, coinvolgere il mondo della scuola e promuovere dibattiti e confronti aperti alla cittadinanza e alle istituzioni. Sono, questi, gli obiettivi della prima iniziativa pubblica promossa dal Tavolo delle Elette del Consiglio Comunale di Rossano, che si terrà oggi alle ORE 9.30 nell'Aula Magna dell'Istituto tecnico industriale Ettore MAJORANA, in occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.

È quanto dichiara la Presidente del consiglio Rosellina MADEO, promotrice del Tavolo delle Elette insieme alle consigliere comunali Giuseppina PRIMERARO, Antonella CAPUTO, Enza CURIA, Patrizia CURIA, Maria GRANIERI, Marinella GRILLO, Titti SCORZA e Daniela TOPAZIO.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Stefano MASCARO, del Dirigente scolastico Pina DE MARTINO e l'introduzione della stessa Presidente Rosellina MADEO, moderati da Anna RUSSO, interverranno Giuseppe GRAZIANO Segretario Questore regionale, Rosita DE PASQUALE esperta forense e responsabile dello sportello anti violenza, Micaela IORI assistente capo del Commissariato di Polizia di Rossano. Le conclusioni sono affidate a Monsignor Giuseppe SATRIANO, Arcivescovo della Diocesi di Rossano- Cariati. È previsto anche un contributo artistico a cura dell'autore e regista teatrale Gianpiero GAROFALO.

INTERVENTO DELLA PRESIDENTE AMI CALABRIA, MARGHERITA CORRIERE, SULLA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE
Ricorre il 25 novembre, la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, voluta nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Una data scelta in memoria del crudele assassinio avvenuto nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate un esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime del dittatore della Repubblica Domenicana, Rafael Leónidas Trujillo. Ancora oggi, purtroppo, in tutto il mondo non si placa tale assurda violenza, che sovente non è solo fisica, ma anche psicologica, capace di annientare una donna nella sua totalità. È ancora Margherita_Corriere_dellAMI_Calabriapiù crudele quella violenza che giunge per mano di chi si riteneva l’uomo della propria vita. In tutti questi anni tante sono state le donne soggiogate dall’umiliazione, dal terrore, dal dolore, dallo sgomento.

Oggi, come presidente dell’AMI Calabria, voglio dedicare un pensiero particolare a quella giovane donna che, vittima dell’amore insano di un ragazzo che le aveva rubato la gioia di vivere e l’anima, con il giusto supporto ha ritrovato se stessa, riprendendosi in mano la propria vita, sino a quel momento calpestata e mortificata nel peggiore dei modi possibili, trovando il coraggio di denunciare il compagno violento e di sottrarsi a quel girone infernale di violenza fisica e psicologica da cui era oppressa. Vi sono comunque altre forme terribili di violenza sulle donne: quelle perpetrate nei confronti di bambine indifese, alle quali viene sottratta l’innocenza dei sogni e dei giochi della loro tenera età. Sono le cosiddette spose bambine, vittime di abusi e violenze, sottratte alla famiglia, agli amici e alla scuola per andare in moglie a uomini adulti. Un dramma mondiale, che lacera la vita di migliaia di bambine sottratte alla spensieratezza della loro età, costrette a vivere ogni sorta di violenza fisica. Una ricerca ha rilevato che nella sola Turchia, tra il 2010 e il 2015, le unioni tra bambine e adulti sono state circa 250.000. Dati molto allarmanti se si pensa tra l’altro all’alto tasso di mortalità provocato dalle violenze fisiche subite e dalle morti da parto.

Sono oltre 70.000 ogni anno nel mondo le ragazze tra i 12 e i 19 anni, che muoiono a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto, mentre le bambine tra i 12 e i 15 anni hanno 5 volte più probabilità di morire durante la gestazione rispetto alle donne tra i 20 e i 29 anni. Questi matrimoni tribali rappresentano una violazione dei diritti umani. Peraltro, in base al diritto internazionale, sono anche vietati in molti dei Paesi in cui vengono praticati. Purtroppo, le leggi locali di solito non vengono applicate oppure forniscono escamotage per non perseguirli. Questa giornata deve servire come spunto non solo di riflessione, ma soprattutto di azioni mirate che debellino tali forme di violenza, che nel mondo provocano gravi sofferenze e drammi ancora insoluti. Bisogna dire basta a tutte quelle forme di violenza di genere che affliggono la nostra società. È veramente spaventoso se pensiamo che già nel 2016, in Italia, sono state uccise 60 donne dal partner o dal proprio ex. Nella maggior parte dei casi a scatenare la furia omicida è la fine del rapporto e l'incapacità del marito, compagno o fidanzato che sia, di accettare che sia la donna a lasciarlo, quella donna spesso considerata intellettualmente ed emotivamente “una cosa propria”, su cui pretendere in maniera ancestrale di avere diritto di vita o di morte. Un pensiero lo rivolgo a tutte queste donne, vittime innocenti di un amore malato, che è costata loro la vita. Mai più femminicidi e mai più violenza sulle donne vuol dire anche che la famiglia e le altre agenzie educative devono attivarsi per formare a una cultura priva di stereotipi di genere, per impartire un’educazione ai sentimenti, alla legalità e al rispetto dell’altro, a prescindere dal suo genere.

Dobbiamo farcela, è una priorità.

 “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne” a Tortora

TORTORA - Si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, istituita dall’Assemblea generale dell’Onu nel 1999. Il Comune di Tortora in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Clymeno” e l’Itt Ugo Calvanese, organizza un incontro sul tema della violenza di genere. L’evento è in programma alle ore 9.30 di domani, presso la sala consiliare del comune. Interverranno: il sindaco Pasquale Lamboglia; il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo, Vincenzo Fauceglia; l’assessore alla Cultura, Annamaria Olivo; l’assessore alle Politiche sociali, Anna Fondacaro; la psicologa Rosanna Valente; la giornalista Valentina Bruno; la criminologa Solidea Valente. Durante l’evento saranno proiettati dei video realizzati dai ragazzi dell’Istituto Calvanese e dagli alunni delle classi terze, scuola secondaria di primo grado Fulco, che reciteranno anche alcune poesie ed esporranno i loro cartelloni. La mattinata sarà animata dal gruppo “I pholk”, con canzoni a tema. La cittadinanza è invitata a partecipare.

CROSIA STUDENTI IN SCENA PER DIRE NO VIOLENZA SULLE DONNE

La Fondazione Roberta Lanzino partecipa alla Giornata di sensibilizzazione

CROSIA - Una mattinata emozionante oltre che profondamente significativa quella che si è tenuta  sul palco del Palateatro comunale, per la "Giornata di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne". crosiaProtagonisti assoluti sono stati i giovani delle ultime classi degli Istituti scolastici cittadini, i quali, coordinati e coadiuvati dai docenti, hanno dato vita a due diversi spettacoli coinvolgenti e a tratti commoventi, per dire NO al femminicidio e ad ogni forma di violenza e sopruso perpetrati ai danni dei più deboli.

Accanto al Primo Cittadino, Antonio Russo e all'Assessore alla cultura e politiche sociali, Graziella Guido, le dirigenti dell'Istituto Comprensivo "Padula" Rachele Donnici e dell'Istituto tecnico economico "Don Lorenzo Milani" Ornella Campana, la Responsabile regionale Dipartimento Diritti Umani e Libertà Civili, Maria Jose Caligiuri, che ha ribadito l'importanza dell'approvazione della proposta di legge sull'istituzione di un Osservatorio Regionale sulla violenza contro le donne, avvenuta proprio nei giorni scorsi nella massima Assise. Nonché Franco e Matilde Lanzino, genitori della giovane calabrese uccisa barbaramente nel 1988, Roberta Lanzino, e creatori dell'omonima Fondazione. I quali, con la loro testimonianza di vita vissuta e di grandissimo impegno sociale, contro questo triste e dilagante fenomeno, non solo hanno contribuito a rendere ancora più concreto il messaggio sull'importanza della sensibilizzazione e dell'azione culturale nella lotta alla violenza di genere, ma si sono impegnati a garantire un supporto e una collaborazione all'Amministrazione comunale, già al lavoro per creare uno sportello d'ascolto per donne vittime di violenza.

Continueremo ad insistere – hanno dichiarato il Sindaco e l'Assessore Guido - e ad intensificare le manifestazioni mirate a sensibilizzare la gente, soprattutto i più giovani, sulla necessità di fermare e crosia_2sconfiggere ogni forma di violenza. Dal bullismo al femminicidio, il nostro impegno è e continuerà ad essere massimo per tenere alta l'attenzione su tali gravi fenomeni. Perché i numeri, anche nel nostro Paese, fanno paura. E perché, solo se si agisce nel processo di educazione dei giovani si potrà realmente arrivare all'obiettivo sperato. Accanto al processo culturale, però, serve un supporto reale e concreto alle donne e ai bambini vittime di soprusi e violenze. Pertanto, accanto al Centro diurno comunale per bambini e famiglie, stiamo lavorando per attivare lo sportello di ascolto e sostegno per le donne vittime di violenza. Perché purtroppo – hanno concluso gli Amministratori – anche intorno a noi, sul nostro territorio, ci sono situazioni gravi di violenza e maltrattamenti. Non possiamo e non vogliamo far finta di niente. Anzi, grazie al supporto e alla sinergia messa in campo dalle Istituzioni sovracomunali e alla stessa Fondazione Roberta Lanzina, siamo certi che riusciremo a realizzare questo importante strumento per agire concretamente e garantire sostegno e coraggio alle donne in difficoltà.

Rende: MARINA PASQUA TRACCIA UN BILANCIO DEI PROGETTI DELL’AMMINISTRAZIONE MANNA

In occasione della "Giornata Internazionale contro la violenza alle donne" l'assessora alle pari opportunità del comune di Rende Marina Pasqua ha tracciato un bilancio  dei progetti posti in essere e quelli in cantiere dall'amministrazione Manna."Sono stati questi due anni -ha dichiarato l'avvocata- di grande arricchimento a livello politico ed esperienziale. Sui temi delle pari opportunità abbiamo inteso muoverci marina_pasquaproponendo alla città modelli virtuosi e buone pratiche: abbiamo sottoscritto per primi nella nostra regione il protocollo Anci-Di.Re, siamo comune capofila della Rete Urbana Antiviolenza costituita con Castrolibero e Cosenza.". "Sono questi -ha proseguito la Pasqua- alcuni tra gli obiettivi prefissati. Il nostro intento primario è sempre stato di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della violenza maschile contro le donne attraverso interventi che realmente possano contrastare tale fenomeno. I dati di una continua crescita esponenziale sono allarmanti, ma bisogna adoperarsi quotidianamente per la costruzione di una società in cui ogni individuo senza distinzione di genere abbia l'inalienabile diritto alla libertà.".

"Per avviare tale processo -ha affermato l'assessora- è fondamentale avvalersi e valorizzare l'esperienza  di chi quotidianamente si batte per i diritti delle donne. I fondi per i centri antiviolenza a tal proposito sono ad oggi insufficienti se si pensa che chi è vittima di abusi ad essi si rivolge nella maggior parte dei casi. Eppure basterebbe seguire le leggi già in vigore sia a livello regionale che nazionale nelle quali si fa riferimento proprio al finanziamento dei centri.""Questa amministrazione -ha concluso Marina Pasqua- sin dal suo insediamento ha fatto sì che potessimo promuovere e sostenere attività di prevenzione, di tutela e di solidarietà alle vittime della violenza, nonché percorsi di elaborazione culturale, informazione e sensibilizzazione sul fenomeno della violenza contro le donne. Rende è territorio sensibile ai temi più urgenti in materia di pari opportunità: la violenza contro le donne non è un problema che riguarda solo le donne ma riguarda tutta la società e da tutta la società deve essere affrontata in maniera coerente e integrata coinvolgendo tutti i soggetti parte della realtà nella quale viviamo.".

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