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Reggio Calabria, "Terramara closed”: sequestro di 10 milioni di euro

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REGGIO CALABRIA – 21 dic. - Militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, su ordine della Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, coordinata dal Procuratore della Repubblica vicario, Calogero Gaetano Paci, hanno sequestrato i compendi aziendali di due società commerciali con sede legale a Taurianova (RC), per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro, nei confronti di Carmelo Sposato, 43 anni, e Giovanni Vincenzo Surace, 34 anni, recentemente colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere rispettivamente per i reati, tra gli altri, di associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, nell’ambito dell’operazione di polizia “Terramara Closed”.

Il provvedimento segue l’ulteriore sequestro patrimoniale per complessivi 25 milioni di euro (tra compendi aziendali e quote societarie di 21 società commerciali, unità immobiliari, terreni, beni mobili e rapporti finanziari) eseguito nei giorni scorsi, nell’ambito dell'operazione di polizia, dal Gruppo investigazione criminalità organizzata del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria unitamente a personale del Comando provinciale dei Carabinieri e della Squadra mobile della Questura di Reggio Calabria che hanno eseguito provvedimenti restrittivi personali nei confronti di n. 47 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento, trasferimento fraudolento di valori, procurata inosservanza di pena e porto illegale di armi, con l’aggravante delle finalità mafiose.

In tale contesto, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia Finanza, per i particolari profili legati agli accertamenti economico patrimoniali, unitamente alla Squadra Mobile della Questura e al Reparto Operativo dell’Arma dei Carabinieri alla sede di Reggio Calabria, in costante coordinamento tra loro e sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, avevano svolto articolate, complementari e convergenti attività investigative finalizzate ad individuare i vertici, e il patrimonio illecitamente accumulato, dell’articolazione territoriale della cosca di ‘ndrangheta “Zagari - Fazzalari – Viola” (attiva nel mandamento tirrenico della provincia reggina e prevalentemente operante nel comune di Taurianova e zone limitrofe) nonché a riscontrare diverse condotte di intestazione fittizia di aziende e di estorsione ai danni di imprenditori locali e imprese vincitrici di appalti nel territorio di egemonia della suddetta consorteria.

Le investigazioni, sviluppate nell’arco temporale 2012-2016, hanno messo in luce sia gli aspetti strutturali, sia quelli dinamici dei gruppi mafiosi “Sposato” - operante in Taurianova e comuni limitrofi - e “Maio-Cianci” - operante nella vicina San Martino (RC) - appartenenti alla citata cosca di ‘ndrangheta “Zagari-Viola-Fazzalari” interessati ad imporsi nel settore dell’edilizia ed in quello alimentare, condizionando, anche attraverso l’accertata infiltrazione nel Comune di Taurianova (RC), l’assegnazione degli appalti per la realizzazione di opere pubbliche.

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