Miocomune.it

La tua informazione locale

Infissi Rinaldi! Qualità e convenienza. Showroom a Scalea in via T. Campanella 112 e Corso Mediterraneo

Dom21072019

Ultimo Aggiornamento:10:43:32

Pubblicità:
Indietro Calabria Calabria Sibari-Roma, uno spiraglio per il treno ad alta velocità

Sibari-Roma, uno spiraglio per il treno ad alta velocità

  • PDF

CORIGLIANO ROSSANO – 15 mar. - L'impegno per giungere ad un collegamento stabile e veloce fra lo Jonio e la Capitale non si è fermato alle prime difficoltà sorte successivamente al diniego di Trenitalia. La senatrice del movimento Cinque stelle, Rosa Silvana Abate, è fortemente determinata a raggiungere l'obiettivo di realizzare un collegamento fra Sibari e Roma, via Cosenza, Paola, con un Frecciargento.

«Ho partecipato ad un tavolo tecnico al ministero dei Trasporti – fa sapere la senatrice Abate - per discutere dei risultati dello studio fatto da Trenitalia in merito al Frecciargento Sibari-Roma. Pochi giorni fa, infatti, la società che insieme a Rfi fa parte del gruppo Ferrovie dello Stato, ci aveva informato che non risultano evidenti opportunità commerciali sufficienti per istituire il suddetto Freccia. Su mia iniziativa e d’accordo con il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, visto quanto detto durante la sua visita a Corigliano Rossano di inizio marzo avevo chiesto che fosse proprio il ministero dei Trasporti a indire la riunione per fare il punto situazione e uscire dalla fase di stallo che s’era venuta a creare dopo la comunicazione di Trenitalia. All’incontro ha preso parte la segreteria del ministro, i responsabili della divisione Long Haul di Trenitalia e l’assessore ai Trasporti della Regione Calabria, Roberto Musmanno. Dal dibattito è emerso come il fatto che non esistano evidenti opportunità commerciali non significa che non ci siano i numeri per istituire il Frecciargento. Anzi, i numeri ci sono e sono sufficienti. Bisogna che ognuno faccia la sua parte per arrivare all’obiettivo». La senatrice Abate commenta anche dal punto di vista politico la situazione, attaccando chi ritiene che l'iniziativa si sia già conclusa con un fallimento. «Ci spiace per i detrattori che parlano di fallimento o di incapacità – afferma Abate - ma senza gli studi di fattibilità, senza determinati passaggi burocratici non si va da nessuna parte. Non è un caso che la riunione si sia tenuta al ministero: un segnale che fa capire quanto il Governo del cambiamento tenga a questo argomento. Un discorso sposato anche dalla Regione Calabria: sul punto c’è sinergia istituzionale». L'obiettivo è quello dichiarato da tempo dalla pentastellata: eliminare l'isolamento della sibaritide. 

«Considerata la situazione in cui versa tutta l’area – ha dichiarato Abate – una soluzione va trovata. Durante il tavolo dei lavori, ad esempio, abbiamo provato a prenotare un Frecciargento da Roma per Paola insieme ed è stato impossibile perché è tutto pieno. I più fortunati riescono a viaggiare nel vagone ristorante almeno fino a Salerno per poi trovare un posto, oppure bisogna fare la nottata in bus o, peggio ancora, spendere altri soldi pernottando e sperando di partire il giorno dopo. Bisogna fare assolutamente qualcosa e ci stiamo lavorando alacremente. Questo servirà a dare immediatamente una risposta ad un territorio bistrattato come la Sibaritide e, poi, appena verrà completata l’elettrificazione del tratto Sibari-Crotone prevista entro il 2021, questo treno veloce partirà dalla città di Pitagora passando anche per Corigliano Rossano. Oggi mettiamo un nuovo tassello. La soluzione pare sempre più vicina, nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro».

L'ASSESSORE REGIONALE MUSMANNO

Al termine dell'incontro di ieri l'assessore Musmanno ha riferito: “grazie all’impegno di tutte le parti coinvolte, si è aperto uno spiraglio molto interessante per veder realizzato il progetto del primo treno alta velocità per la sibaritide. E’ prematuro parlare di risultati, ma è bene sapere che la

Regione Calabria non rinuncerà al progetto del collegamento tra la sibaritide e la Capitale”. Nel corso della riunione sono state illustrate da Trenitalia le risultanze dell’indagine di mercato

commissionata da Trenitalia stessa per verificare la fattibilità economica del progetto industriale

di un nuovo servizio a mercato tra la Sibaritide e Roma. I dati raccolti confermano il livello della domanda stimata nel rapporto di fattibilità prodotto dalla Regione Calabria e allegato alla deliberazione di giunta n. 501 del 6 novembre scorso con la quale è stata proposta l’istituzione del treno alta velocità Sibaritide – Roma. Tale livello non è stato però ritenuto da Trenitalia sufficientemente adeguato a garantire la copertura dei costi di un servizio a mercato di siffatta natura. Tuttavia, dopo una approfondito esame tecnico della situazione, Trenitalia si è impegnata a

proporre in tempi molto stretti una soluzione alternativa basata su una rimodulazione di servizi per garantire un gtreno ad Alta velocità, ma con costi più contenuti.

IL CONSIGLIERE REGIONALE GIANLUCA GALLO

La Calabria ionica tutta intera, da Rocca Imperiale a Reggio, passando per Sibari, Crotone e Catanzaro Lido, è isolata dal resto d’Italia. Eppure, basterebbe poco per ripristinare, senza soldi, almeno i treni a lunga percorrenza.

Lo sostiene il consigliere regionale Gianluca Gallo, all’indomani delle notizie provenienti da Roma, con Trenitalia che ha bocciato la richiesta di istituzione di un Frecciargento tra Sibari e Roma. «Non è in discussione – premette il capogruppo della Cdl – l’impegno per l’introduzione in orario di un Frecciargento tra la Sibaritide e la Capitale, del resto vecchia battaglia di tanti. È un’iniziativa che merita e che va portata avanti. Tuttavia, al netto delle ripetute riunioni al ministero delle infrastrutture, si ha l’impressione che difficilmente si riuscirà a sfangarla, se non mettendo le mani nelle tasche dei calabresi». Il perché è presto detto: «L’assenza di una rete di collegamenti efficienti - anche su rotaia - tra la stazione ferroviaria di Sibari ed il resto del comprensorio, come pure la scelta di bypassare Cosenza, non assicurano un bacino d’utenza idoneo a garantire economicamente la sostenibilità dell’operazione.

Un dato oggettivo, superabile o con politiche della mobilità e investimenti che però non si vedono all’orizzonte, oppure con finanziamenti integrativi pubblici, anche se resiste la speranza che un territorio che ha eletto diversi deputati e senatori di maggioranza, i quali peraltro possono contare sulla comune militanza con un ministro delle infrastrutture espressione del loro stesso movimento, possano riuscire a convincere Trenitalia ad una scelta imprenditoriale, con accettazione di qualche rischio, come sarebbe del resto lecito attendersi». Anche perchè, afferma Gallo, «tante altre misure potrebbero essere comunque concretamente adottate, senza pesare sulla finanza pubblica. Ce lo ricordano da tempo, stranamente inascoltate, diverse associazioni, tra le quali è doveroso ricordare “Ferrovie in Calabria” e “Pendolari Jonica”». Dal generale al particolare: «A parte l’idea di potenziare e velocizzare i collegamenti tra Sibari e Paola, così da collegare almeno parte dell’area ionica ed il corridoio adriatico alla Tirrenica ed alle sue Frecce – sottolinea Gallo - v’è un’altra iniziativa che potrebbe essere realizzata in tempi rapidi e senza alcun costo: l’introduzione di un Intercity Notte tra Reggio Calabria e Milano, così da legare immediatamente a gran parte del resto d’Italia l’intero arco ionico calabrese. E senza spendere soldi pubblici: basterebbe unificare, con una semplice manovra di aggancio/sgancio a Taranto, due treni già esistenti: l’Ic Reggio-Taranto e l’Ic Lecce-Taranto-Milano. Una soluzione a portata di mano, economicamente vantaggiosa, utile alla Calabria». Conclude Gallo: «Ci risulta, ad onor del vero, che tali ipotesi siano già allo studio degli uffici ministeriali e della stessa Trenitalia. Pare però siano chiuse ormai da tempo nei cassetti. È forse il caso che i parlamentari calabresi, in particolare quelli di maggioranza, si attivino col Governo e soprattutto col Mit, per ottenere da subito ciò che può essere ottenuto subito, già con l’entrata in vigore dell’orario estivo di Trenitalia. Insisteremo, anche con la Regione, perché chi può e chi deve prenda in considerazione questi suggerimenti e li traduca in pratica».

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Scalea si prepara a festeggiare la sua Patrona - VIDEO -
 
A Grisolia il workshop sul 'diritto' nel settore agricolo
 
Scalea, solenne incoronazione e intronizzazione della Madonna
 
Scalea in piazza 2019, anteprima: le interviste- VIDEO
 
Scalea, firmata la convenzione fra comune e "Mare pulito”
 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di piu o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Per accettare i cookie, memorizzare la scelta e nascondere questo banner clicca su Accetto.