Frascineto, al consorzio di bonifica dieci mesi senza stipendio

FRASCINETO – 16 mar. - Nel corso dell'assemblea del personale del consorzio dei bacini settentrionali del cosentino con sede a Mormanno, si è discusso della grave situazione economico finanziaria in cui versa l'ente e della mancata retribuzione di dieci mensilità ai lavoratori. «La situazione che vede i lavoratori del Consorzio dei bacini settentrionali del cosentino senza stipendio da dieci mesi impone una seria riflessione che non può riguardare solo i lavoratori - vittime di questo increscioso ritardo - ma tutti gli amministratori del territorio e dei livelli superiori.

Aver dimenticato gli operai e le loro famiglie, che ove spesso monoreddito praticamente non hanno di cosa mangiare, è uno schiaffo al vivere civile e della dignità che non può più essere taciuto, ma si deve assumere come impegno vero per una politica che vuole fare il bene della gente e di una comunità». Il sindaco di Frascineto, Angelo Catapano, delegato nell'assemblea dei soci di parte pubblica dell'ente prende una posizione dura nei confronti della crisi economica che riguarda da anni il consorzio di bonifica. 

L'amministrazione dell'ente ha intrapreso nell'arco dell'ultima legislatura una forte politica di riduzione della spesa agendo soprattutto sulla riduzione del personale e attivando una rivisitazione tariffaria del tributo consortile con l'applicazione dei Piani di classifica. Nonostante gli sforzi portati avanti con grande abnegazione dall'ente e dalle maestranze nell'intento di salvaguardare la vita del consorzio e del posti di lavoro ad oggi «si deve apprendere con estremo rammarico ed amarezza che le politiche messe in campo dall'amministrazione - spiega Catapano - vengono neutralizzate ed offuscate da una situazione debitoria pregressa che incombe sulla vita stessa del consorzio e per la cui risoluzione urgono interventi di natura straordinaria».

«Ai lavoratori che si preparano a vivere una nuova stagione di protesta arrivi la mia più sentita solidarietà di amministratore prima e di cittadino poi. Ma il richiamo va alla politica più in generale perché intervenga ora e presto per fermare questo stillicidio che mette a rischio il lavoro di tanti operai ed anche la salvaguardia ambientale del nostro territorio. Il consorzio ha svolto negli anni una importante azione a tutela delle nostre aree spesso fragili dal punto di vista idrogeologico. E solo i Sindaci sanno quanto importante sia il lavoro svolto con particolare abnegazione dalle maestranze anche senza aver ricevuto il giusto riconoscimento economico. Non è più tempo di stare a guardare ed attendere che qualcuno salvi la baracca. Oggi è tempo di fare fronte comune al fianco dei lavoratori, del personale d'ufficio, perché la vertenza del consorzio di bonifica si risolva e ci dia la possibilità di guardare al futuro con speranza e propositività».

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