Miocomune.it

La tua informazione locale

Mar28012020

Ultimo Aggiornamento:10:54:15

Indietro Entroterra Entroterra News Cronaca Centrale del Mercure: il Consiglio di Stato

Centrale del Mercure: il Consiglio di Stato

  • PDF

LAINO BORGO– 2 ago. - Centrale a biomasse, il Consiglio di Stato dà ragione all'Ente Parco e annulla il decreto della Regione Calabria. (La sentenza)  Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), ha accolto i ricorsi e “per l’effetto, in parziale riforma della sentenza appellata, accoglie i due ricorsi di primo grado proposti, rispettivamente, dall’Ente Parco Nazionale del Pollino, nonché dai Comuni di Rotonda e Viggianello, e annulla il decreto della Regione Calabria 13 settembre 2010, n. 13109”. Il ricorso è stato proposto da: Ente Parco Nazionale del Pollino, in persona del presidente contro Regione Calabria,

nei confronti di Enel Spa; Comune di Laino Borgo e Comune di Castelluccio Inferiore, in persona dei rispettivi Sindaci in carica, Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza - ex Azienda Sanitaria Locale di Castrovillari. Con la sentenza n. 1656 del 28 dicembre 2011, il Tribunale amministrativo regionale della Calabria ha deciso sette ricorsi, tutti riguardanti la riattivazione, mediante utilizzazione delle cosiddette biomasse quale combustibile, della sezione 2 della centrale termoelettrica del Mercure, sita nel Comune di Laino Borgo, autorizzata dalla Regione Calabria con decreto n. 13109 del 13 settembre 2010. Di tali ricorsi, il Tribunale amministrativo ha accolto quello proposto dall'Enel avverso l’ordinanza di sospensione lavori e di rimessa in pristino emessa dall’Ente Parco nazionale del Pollinoil 24 marzo 2009.

Ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da Enel avverso la determinazione dirigenziale dell’Ente Parco n. 1111 del 28 ottobre 2009, recante annullamento in autotutela del precedente parere favorevole reso nella seduta in data 28 luglio 2009 della conferenza di servizi indetta dalla Provincia di Cosenza per l’adeguamento dell’autorizzazione già rilasciata a Enel; ha respinto i ricorsi proposti dall’Ente Parco, dalla Regione Basilicata, dai Comuni di Rotonda e Viggianello e da Italia Nostra onlus avverso l’autorizzazione rilasciata a Enel dalla Regione Calabria il 13 settembre 2010 e avverso gli atti del relativo procedimento; ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall’Associazione Forum Ambientalista, che non aveva impugnato l’atto finale di autorizzazione. Avverso tale sentenza, nella parte in cui ha respinto la domanda di annullamento dell’autorizzazione e dei provvedimenti ad essa prodromici, hanno proposto appello, con due separati ricorsi, l’Ente Parco da una parte, nonché i Comuni di Rotonda e Viggianello dall’altra. L’annosa vicenda della riattivazione della centrale del Mercure prende le mosse dall’autorizzazione rilasciata il 2 settembre 2002 dalla Provincia di Cosenza all’Enel per la riattivazione, con riduzione della potenza da 75MW a 35W, della sezione 2 della già esistente centrale termoelettrica, realizzata negli anni sessanta e inattiva da circa un quindicennio, previa riconversione per consentire l’utilizzazione, quale combustibile, delle cosiddette biomasse. Il Ministero dell’ambiente aveva richiesto l’adeguamento dell’autorizzazione mediante l’inserimento di specifiche limitazioni circa l’esclusione dell’utilizzo di rifiuti e l’impiego esclusivo di biomasse vergini da deforestazione.

Quanta e quale legna deve bruciare la centrale per produrre elettricità? "Le centrali a biomasse hanno solitamente una potenza di 4 o 5 MW, quella del Mercure arriva invece a 35 - denunciava nei mesi scorsi il presidente del Parco Domenico Pappaterra -. Per alimentarla serve una quantità di legna gigantesca, molto più grande della disponibilità della zona. Questo significa che occorrerà importarla da chissà dove, alimentando un continuo via vai di Tir sulle strette strade all’interno del Parco. Bruciare circa mezzo milione di tonnellate l'anno di biomasse provenienti da tutta Europa, trasportate su strade di montagna da 150 camion al giorno, all'interno di una valle con scarsa ventilazione, utilizzando le acque di un fiume noto in tutta Italia per il rafting, è semplicemente una follia».

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

© riproduzione riservata

Miocomune Atom News Miocomune RSS News

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di piu o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Per accettare i cookie, memorizzare la scelta e nascondere questo banner clicca su Accetto.