Miocomune.it

La tua informazione locale

Dom15122019

Ultimo Aggiornamento:10:54:15

Indietro Ionio Ionio News Cronaca Corigliano, lo sbarco di 414 migranti: 56 minori e 3 cadaveri

Corigliano, lo sbarco di 414 migranti: 56 minori e 3 cadaveri

  • PDF
  • Prec.
  • 1 of 10
  • Succ.

CORIGLIANO – 9 ott. - LE FOTO - Ieri mattina, alle ore 07.30 circa, al Porto di Corigliano Calabro, è attraccata la nave “Phoenix”, con a bordo 414 migranti, tra cui 9 donne di cui una minore e 56 minori non accompagnati, soccorsi in mare nei giorni scorsi, in prevalenza provenienti da Nigeria, Bangladesh, Eritrea, Somalia, Sudan, Etiopia, Guinea, Senegal, Gambia, Mali, Sierra Leone, Biafra, Togo, Costa D’Avorio. Inoltre erano presenti tre cadaveri, di cui due uomini ed una donna, in evidente stato di decomposizione, deceduti per asfissia poiché, come si è appreso, erano stipati nella stiva del grosso barcone.

Due di loro son stati identificati grazie alle sommarie informazioni testimoniali rese al personale della squadra mobile da altri migranti. Le operazioni presso il porto di Corigliano Calabro sono proseguite per l’intera giornata. Sulla banchina a cura di personale dell'ufficio immigrazione sono state effettuate le interviste, mentre il personale della Polizia scientifica ha foto-segnalato tutti i migranti, trasferiti a bordo di pullman, posti a disposizione dalla locale Prefettura, nelle regioni Piemonte, Abruzzo, Emilia Romagna e Lombardia.

I 56 minori non accompagnati sono stati affidati all'amministrazione comunale di Corigliano Calabro per essere accolti presso idonee strutture. 12 migranti, di nazionalità tunisina, sono stati scortati a cura del personale dell'ufficio di Prefettura, presso l'hotspot di Taranto. Sono stati attuati adeguati servizi di ordine e sicurezza pubblica, con il concorso di personale di altre Forze di Polizia, nonché servizi di specifica competenza a cura dell'Ufficio immigrazione e della Polizia Scientifica e servizi di polizia giudiziaria a cura di personale della Squadra Mobile.

IL COMUNICATO DEL COMUNE DI CORIGLIANO

Complessivamente, con i 415 scesi oggi dalla Phoenix, peschereccio adibito al recupero migranti e gestito dalla Croce Rossa, sale a 4348 il numero complessivo dei migranti approdati a Corigliano. A darne notizia è l’assessore alle politiche per i migranti Marisa Chiurco che, insieme al vicesindaco Oranges, agli assessori Granata e Apicella ed ai servizi sociali dell’ente hanno garantito anche in questa occasione la presenza e la collaborazione di uomini e mezzi dell’Amministrazione Comunale, sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza (con la presenza del Prefetto Gianfranco Tomao), con l’assistenza delle forze dell’ordine ed alla presenza del neo comandante della Capitaneria di Porto di Corigliano Canio Maddalena.

I minori non accompagnati, la cui assistenza questa volta è stata gestita direttamente dalla Prefettura di Cosenza, saranno quasi tutti accompagnati in strutture autorizzate a Rende ed a Mormanno, attraverso la collaborazione di associazioni aderenti al Fami (Fondo asilo migrazione e integrazione), progetto nazionale finalizzato a contribuire alla gestione efficace dei flussi migratori e all’attuazione, al rafforzamento e allo sviluppo della politica comune di asilo, protezione sussidiaria e protezione temporanea e della politica comune dell’immigrazione, nel pieno rispetto dei diritti e dei principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

L’Amministrazione Comunale ha comunque garantito la disponibilità ad accogliere in loco eventuali minori in esubero rispetto ai posti disponibili nelle strutture individuate dalla Prefettura. Recuperate al termine dello sbarco di tutti i migranti, le tre salme sono state trasferite presso il cimitero cittadino dove saranno sottoposte, da parte dei medici legali, ad esami finalizzati ad accertare l’esatta causa del decesso. I corpi saranno comunque sepolti a Corigliano a cura dell’Amministrazione Comunale. A coadiuvare la Croce Rossa. Notizia positiva di accoglienza ed integrazione in una giornata triste per il recupero dei 3 cadaveri, c’era anche il giovane somalo Omar che svolge, assieme ad altri, il delicato ruolo del mediatore. Sbarcato a Corigliano il 29 giugno scorso risiede adesso allo Scalo presso il Centro di accoglienza Ulisse insieme ad altri 24 minori prima ospitati al Palazzetto dello Sport di contrada Brillia.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

© riproduzione riservata

Miocomune Atom News Miocomune RSS News

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di piu o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Per accettare i cookie, memorizzare la scelta e nascondere questo banner clicca su Accetto.