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Corigliano Rossano, racconta bugie ai carabinieri: seguito e arrestato per droga

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CORIGLIANO ROSSANO – 18 lug. - Dice di non abitare in zona per evitare la perquisizione, ma i carabinieri lo pedinano e gli trovano a casa sostanza stupefacente e oltre tremila euro: arrestato un uomo di 38 anni, già noto alle forze dell'ordine. I militari della Compagnia Carabinieri di Corigliano Calabro, coordinati dal capitano Cesare Calascibetta, hanno fermato l'uomo di origini tedesche, ma residente a Lungro, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. T.S., queste le iniziali dell'indagato, era stato fermato ad un posto di blocco.

Senza patente, i militari hanno subito contestato l'infrazione amministrativa. Ma quanto dichiarato dal 38enne ai militari ha generato sospetti; l'uomo, infatti, ha detto di essere solo di passaggio. I carabinieri hanno quindi deciso di seguire con discrezione l'auto di T.S., fino a quando, dopo aver individuato l'abitazione a Schiavonea, hanno deciso di effettuare una perquisizione domiciliare. T.S., fra l'altro, era stato fermato qualche anno fa, proprio a Corigliano Calabro, per un mandato d’arresto europeo spiccato dalle autorità tedesche per un triplice tentato omicidio commesso a Francoforte.

Durante la perquisizione, i militari, hanno trovato, all’interno di un mobile della cucina, fra i vari barattoli contenenti alimenti, due in vetro pieni di marijuana, per un peso complessivo di circa 35 grammi. In un altro contenitore di plastica anche delle tavolette spezzate di hashish, per circa 33grammi complessivi; in vari cassetti anche del denaro, oltre tremila euro, in banconote di vario taglio, ritenute provento dell’attività di spaccio delle sostanze stupefacenti. Infine si rinveniva anche un coltello intriso di hashish e due bilancini di precisione: uno per pesature più consistenti ed un altro più piccolo, addirittura celato agli occhi di un normale osservatore come telecomando di apertura/chiusura di una macchina. Tutto il materiale recuperato è stato sottoposto a sequestro penale, mentre per T.S., sono scattate le manette per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Associato al carcere di Castrovillari, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, su disposizione della Procura, coordinata dal procuratore Eugenio Facciolla.

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