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Corigliano Rossano, 'Accordo Comune': provvedimenti del Riesame

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CORIGLIANO ROSSANO – 1 ago. - Si susseguono le notizie dei provvedimenti successivi all'operazione denominata “Accordo comune”. Nel caso del responsabile dei lavori pubblici, Franco Vercillo, si tratta dell'annullamento dell'ordinanza. Il Tribunale della Libertà di Catanzaro, nei giorni scorsi, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Castrovillari, Luca Colitta, nei confronti dell’ingegnere Franco Vercillo, assistito dagli avvocati Enzo Belvedere, del foro di Cosenza, ed Emilio Franzese, del foro di Castrovillari.

I due legali hanno dimostrato, con un’articolata memoria di ben 50 pagine, corredata da 66 allegati, “la completa erroneità della lettura di fatti amministrativi, in relazione a gare di appalto del Comune di Corigliano, che ne avevano dato il Pubblico ministero, prima, ed il Giudice per le indagini preliminari, poi”. I due legali hanno anche diffuso una nota di commento perché al tecnico comunale veniva contestata un’ipotesi di falsità ideologica, “per aver attestato l’Ing. Vercillo di avere, una ditta subappaltatrice, la categoria corrispondente a quella richiesta per quel settore di lavori, ignorando, l’ordinanza gravata, che la “corrispondenza” fosse ricompresa in una deliberazione dell’Anac”.

Gli avvocati Belvedere e Franzese evidenziano ancora: “Si contestavano ipotesi di turbata libertà degli incanti, quando l’Ingegnere Vercillo ha dimostrato, con documentazione evidente, la patente ineccepibilità della sua condotta, in tutto il circondario da sempre riconosciuta”. Infine il commento dei legali: «L’amarezza di una indagine che si conclude con inopinata misura cautelare nei confronti di illustre professionista, sta nel fatto che non sia stata allo stesso previamente consentita una agevole difesa dalla cultura, molto distorta, del sospetto. Le misure cautelari devono essere utilizzate “cum grano salis”, soprattutto mai avendo presente solo la voce d’accusa, ma, laicamente e non fideisticamente, dando la possibilità di una difesa al cittadino, prima che quello per bene subisca l’ingiusta onta. Comunque, un Tribunale, finalmente terzo, ha saputo valutare la condotta integerrima e cristallina di una persona che ha fatto di tali qualità ragione di vita».

IN LIBERTA' ROSARIO E LOREDANA FILIPPELLI

In libertà anche Rosario e Loredana Filippelli. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha accolto il ricorso proposto dall’avvocato Francesco M. Cornicello del Foro di Castrovillari, difensore di fiducia di Rosario Filippelli, titolare dell’omonima impresa edile e dell’ingegnere Loredana Filippelli, legale rappresentante della Filippelli Costruzioni Srl. I due, accusati, unitamente ad altri quaranta indagati, di aver costituito un’associazione a delinquere dedita alla turbativa delle gare di appalto nel settore dei lavori pubblici nell’interesse di un precostituito “cartello” che, in particolare, avrebbe consentito di aggiudicare ad imprese direttamente o indirettamente ad esso riconducibili una serie di appalti del Comune di Corigliano Calabro negli anni dal 2013 al 2017. In particolare a Rosario Filippelli veniva contestato il ruolo di “capo” della consorteria mentre all’ingegnere Loredana Filippelli quello di organizzatrice. Con il provvedimento del Collegio De Libertate di Catanzaro è venuta meno detta qualifica di ruolo direttivo ed organizzativo in capo ai Filippelli che, quindi, sono stati immediatamente rimessi in libertà.

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