Miocomune.it

La tua informazione locale

Mer16102019

Ultimo Aggiornamento:10:54:15

Indietro Ionio Ionio News Cronaca Firmo Sibari: protesta sulla 534, in libertà padre e figlio

Firmo Sibari: protesta sulla 534, in libertà padre e figlio

  • PDF

CORIGLIANO ROSSANO – 5 ago. Aveva “occupato” una piazzola in uso all'Anas dove sono in corso i lavori per la strada di collegamento Firmo Sibari. La protesta della famiglia Curato nasce dal fatto che il nuovo tracciato, quasi completato, della Statale 534 taglierà fuori un'attività di ristorazione e panini ai bordi dell'arteria del vecchio tracciato, ancora parzialmente in uso per qualche settimana.

I carabinieri aveva no arrestato Giuseppe e Alfonso Curato, padre e figlio. Ieri, il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha depositato il provvedimento con cui viene annullata l’ordinanza applicativa della misura cautelare nei confronti di Giuseppe e Alfonso Curato, di 66 e 35 anni, padre e figlio. La misura applicativa degli arresti domiciliari era stata emessa dal Gip presso il Tribunale di Castrovillari, Colitta, sulla base della richiesta formulata dall’Ufficio del Pubblico ministero. L’ordinanza di accoglimento dell’istanza di annullamento è giunta a seguito della discussione dei difensori della famiglia Curato Curato: gli avvocati Enzo Belvedere e Vittoria Bossio, entrambi del Foro di Cosenza. I legali hanno evidenziato le ragioni di fatto e di diritto per le quali la richiesta di misura, prima, e l’ordinanza applicativa, poi, fossero da considerarsi del tutto sprovviste di ancoraggio logico-argomentativo e, di conseguenza, inidonee a giustificare una misura gravemente limitativa della libertà personale nei confronti dei cautelati.

“E’ evidente affermano i legali - che la sussunzione del fatto alla norma giuridica generale e astratta non possa essere un procedimento asettico tale da trascurare il fatto umano nelle sue molteplici sfaccettature”. Ai Curato viene attribuito di aver posto in essere un sit-in di protesta violento, minacciando di darsi fuoco in caso di prosecuzione dei lavori, in prossimità del cantiere relativo alle opere di ammodernamento del tratto di strada S.S. 534, nei pressi dello svincolo autostradale di Firmo. Per tale comportamento i due sono stati accusati, in concorso tra loro, di tentata estorsione nei confronti dell’Anas Spa, con il rimprovero di aver posto in essere tale condotta al solo scopo di incrementare, con ciò, la loro forza in sede di contrattazione e di lucrare pertanto ingiustamente da una vertenza risarcitoria instauratasi tra la società e l’azienda di famiglia dei Curato, proprietari di un bar/tabacchi ubicato a ridosso dell’area di cantiere. “I difensori si dichiarano soddisfatti per aver restituito, in una fase delicatissima del procedimento penale, adeguata dignità al fatto, ridimensionando la distorta visione datane dagli organi inquirenti e di garanzia”.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Miocomune Atom News Miocomune RSS News

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di piu o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Per accettare i cookie, memorizzare la scelta e nascondere questo banner clicca su Accetto.