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Corigliano Rossano, a Schiavonea verrà abbattuto il serbatoio di via Barletta

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CORIGLIANO ROSSANO – 25 nov. - Un alto serbatoio, di 21 metri, dell'acqua domina la zona di Schiavonea, nei pressi della chiesa e del centro abitato. Da domani, inizieranno le operazioni demolizione del manufatto. Dovrebbero durare circa tre giorni. I lavori verranno effettuati per conto della Sorical e sono stati annunciati dal comandante della Polizia municipale, Arturo Levato, che ha disposto e comunicato alcune modifiche al traffico cittadino nei tre giorni, a partire da domani.

La vicina scuola dell’infanzia resterà chiusa. Sull'avvio della demolizione ha espresso soddisfazione Alfonso Falcone, presidente dell’associazione GeneraAzioni, che si è battuto da diverso tempo per l'eliminazione della struttura, in un certo senso diventata anche pericolosa per quella parte di centro abitato. «Come associazione GeneraAzioni, sodalizio ormai da tempo impegnato in maniera capillare e costante sul fronte delle problematiche locali e delle iniziative a carattere sociale – afferma Alfonso Falcone - abbiamo ricevuto già nei mesi scorsi numerose segnalazioni da parte di cittadini legittimamente preoccupati delle condizioni nelle quali attualmente versa il vecchio serbatoio situato in via Barletta a Schiavonea. Una struttura fatiscente ed a rischio crollo, che da anni ha suscitato sentimenti di apprensione per la pubblica incolumità, sentimenti che condividiamo e dei quali ci siamo fatti portavoce presso chi di competenza. Ecco perché non possiamo che accogliere la notizia dell’imminente demolizione del serbatoio con soddisfazione. Questo dimostra che ci avevamo visto giusto e che le nostre ripetute sollecitazioni erano fondate».

La torre serbatoio è ben vis bile in quella zona e, oggi, non ha più alcun senso la presenza in quell'area. «Cittadini, famiglie, in primis genitori: davvero tutti – ha commentato Falcone – hanno avuto modo di esprimere malessere e timore per lo stato di pericolosità di questa sorta di “torre cadente”, soprattutto perché situata proprio di fronte alla locale scuola dell’infanzia frequentata ogni giorno da tanti bambini, oltre che a ridosso di numerose abitazioni e su un’arteria stradale sulla quale transitano continuamente veicoli d’ogni genere. Lungi da noi, il voler creare facili allarmismi, non abbiamo potuto comunque esimerci dal constatare la vigente condizione di precarietà nella quale versa la struttura in oggetto.

Siamo sempre stati a conoscenza della complessa situazione che avvolge la competenza in materia, e dunque le annesse responsabilità in merito al presente e al futuro del serbatoio, tra Provincia di Cosenza, Sorical e Demanio, ma abbiamo chiesto all’ex Amministrazione Comunale di intervenire in modo tempestivo ed efficace, anche richiamando l’attenzione dei suddetti Enti, pur di addivenire ad una soluzione definitiva. Purtroppo, abbiamo ricevuto risposte inappropriate e fuori luogo, non consone ad un corretto confronto tra le parti. Oggi, finalmente, giustizia è fatta e tutti noi non possiamo che esser lieti di aver apportato il nostro contributo a tale causa con interventi e appelli per risolvere la situazione».

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