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Corigliano, il sindaco vuole veder chiaro prima della fusione

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CORIGLIANO – 11 dic. - Il dibattito sulla fusione fra i comuni di Corigliano e Rossano è ormai aperto da tempo. E, se da un lato, c'è chi accelera vedendo già i due territori uniti in un'unica città della sibaritide, la più grande della provincia, dall'altro lato c'è chi invece chiede più cautela per arrivare sempre all'obiettivo finale, ma con passaggi chiari che non possano essere riaperti successivamente.

Fra questi, c'è il sindaco di Corigliano Calabro, Giuseppe Geraci. Il primo cittadino richiama tutti a stabilire regole chiare. Innanzitutto, appare essere d'intralcio la legge regionale che in alcuni casi non sarebbe proprio chiara. “Un inconveniente normativo”, lo definisce il sindaco di Corigliano. “Le diffuse critiche alla legge regionale n. 9/2016, che disciplina le procedure referendarie di fusione dei Comuni, che renderebbero impossibile la definizione di quelle in essere, suggeriscono più di una riflessione”. Questo sostiene geraci che aggiunge: “Non solo. L'invito al presidente Oliverio, sensibile alla problematica, di apportare alla legge regionale le necessarie modifiche, tanto da renderla conforme alla Costituzione, pena l'immobilizzazione di ogni attività. Essa, infatti, nega la specificità delle autonomie locali e tiene poco conto dell’identità municipale dei cittadini appartenenti ai singoli Comuni, che hanno in animo di fondersi, nel decidere autonomamente del loro futuro”.

E' quindi importante rivedere la questione. Geraci lo chiede con chiarezza: “Nell'attesa che il Consiglio regionale rimedi quanto prima all'inconveniente normativo, magari in sede di collegato alla legge di bilancio 2017, si rende necessaria una qualche iniziativa intesa a dare seguito alle procedure di perfezionamento della fusione, così come deciso dai Consigli comunali di Corigliano Calabro e Rossano. Ciò soprattutto in riferimento all'idea di “fusione allargata”, funzionale a far divenire l’alto Jonio un unico soggetto giuridico pubblico capace di riprogrammare il proprio diffuso benessere e conseguire una consistente occupazione per i nostri figli. Un obiettivo rappresentato nella mia relazione di medio mandato, resa nota lo scorso 14 settembre.

Tutto questo – afferma Geraci - mi obbliga a dedicare una parte del mio impegno istituzionale a relazionarmi sin dai prossimi giorni, unitamente al consigliere delegato, avv. Giuseppe Turano, con i sindaci di Crosia, Cassano Jonio, Trebisacce e Villapiana intesi a sensibilizzarli all'attivazione di procedure utili a rendersi compartecipi della fusione in essere del mio Comune con quello di Rossano. Le occasioni, afferenti ai temi fondamentali del fare insieme istituzione locale, capace di godere delle agevolazioni in essere e attrarre risorse comunitarie ad hoc, sono diverse e prossime a tal punto da doversi organizzare tempestivamente per coglierne puntualmente gli effetti positivi. Un percorso che, ovviamente, dovrà essere vissuto nella più ampia partecipazione possibile”.

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