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Corigliano- Rossano la SS106 pericolosa: bretella e ammodernamento

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CORIGLIANO – 11 feb. - L'ennesima denuncia sulla pericolosità della Strada statale 106 e l’ennesimo incidente stradale verificatosi sull'arteria “della morte”. Interviene Antonio Ascente di Fratelli d'Italia. Denuncia la “mancanza di sicurezza di questa importante arteria viaria della Calabria jonica che l’Anas dovrebbe provvedere a riammodernare almeno nei suoi tratti più critici e pericolosi per la circolazione. Non è possibile che ancora oggi, nonostante l’elevato numero di decessi registrati in questi decenni, secondo i dati forniti dall’associazione “Basta vittime sulla strada statale 106” ben 600 vittime e circa 24.000 feriti dal 1996 ad oggi, l’Anas non dica con chiarezza quali iniziative ha in cantiere per superare criticità e pericoli evidenti che ritornano alla ribalta in momenti luttuosi come quelli vissuti dalla città di Corigliano per la tragica scomparsa di un suo concittadino.

Di fronte alla “più grande strage di Stato dell’Italia repubblicana”, per usare nuovamente le parole dell’Associazione “Basta Vittime sulla S.S. 106” che meritoriamente pone all’attenzione di chi ha responsabilità di governo un’emergenza che non può essere sottaciuta o marginalizzata, è necessario che chi ha responsabilità di governo agisca senza perdere più tempo”. Un accenno anche all'ammodernamento: «Siamo convinti che l’ammodernamento debba essere affrontato anche con il supporto delle autorità locali e dei comitati civici per superare i problemi che si stanno determinando per la vicenda dei lavori che riguardano il tratto dell’alto jonio cosentino. Fratelli d’Italia che ha posto al centro della propria azione politica nel territorio questo problema, anche attraverso campagne di sensibilizzazione, sosterrà con forza un progetto di ammodernamento che rappresenti non solo la giusta risposta alle tante vittime di questa strada ma anche l’occasione di sviluppo di un territorio che per via di una vecchia S.S. 106 sta subendo ritardi anche di natura economica non più sopportabili».

LA BRETELLA VERSO L'AUTOSTRADA

Una bretella autostradale per Corigliano-Rossano. È la proposta del coordinamento cittadino de “Il Coraggio di Cambiare l’Italia” di Rossano. Si chiede di garantire una delle priorità in testa alle dotazioni strutturali e di servizio per la nuova città, “la terza più grande della Calabria. Auspicando l’imminente inizio dei lavori per la realizzazione del Megalotto 3 della Statale 106 (Roseto-Sibari) chiediamo – si legge in una nota - all’Unione europea e ai governi nazionale e regionale che inseriscano, tra i lavori straordinari e di somma urgenza, anche un prolungamento del nuovo asse sulla direttrice Sibari-Corigliano-Rossano. Tutto questo, in attesa che venga avviata l’attività progettuale per l’ammodernamento della Statale jonica anche per i megalotti 8 e 9 fino a Crotone”. Il Coraggio di cambiare l'Italia è da tempo in prima linea, insieme alla presidenza nazionale del movimento, sulla questione relativa all’ammodernamento della Statale 106.

E' il coordinatore cittadino Vincenzo Scarcello a chiedere impegni precisi: «Diffidiamo dalle solite e belle promesse – afferma Vincenzo Scarcello – che puntualmente ci propinano in campagna elettorale. Ora vogliamo i fatti, perché le umiliazioni subite da questo territorio dopo anni di depauperamenti e scippi non possono più avere senso di fronte alle ragioni della nuova città Corigliano-Rossano. Che abbiamo voluto proprio per dare un senso a questa area della Calabria, la quale ha sempre offerto il suo contributo prezioso alla crescita e allo sviluppo della regione, senza mai avere nulla in cambio. Diffidiamo anche dalle imitazioni di chi oggi, con infantili escamotage lessicali, pretende di volersi intestare le battaglie che, insieme al presidente nazionale del movimento Giuseppe Graziano, abbiamo portato avanti e le tante che ancora faremo per rivendicare i sacrosanti diritti della nostra gente». Il gran numero di sinistri provoca la reazione del CCI. Una bretella con l'autostrada potrebbe alleggerire notevolmente il traffico sulla Statale 106.

«L’ammodernamento della Statale 106 – precisa ancora Scarcello - così come la realizzazione del nuovo ospedale, la “restituzione” del Tribunale della Sibaritide, la realizzazione della cittadella degli uffici, il diritto ad una mobilità più efficiente e sicura, devono essere i punti cardine nelle priorità della nuova Città. Il tratto della statale ionica tra Corigliano e Rossano, già di per sé tra i più pericolosi dell’intero tracciato, a partire dal prossimo 31 marzo, con l’istituzione del nuovo comune unico, vedrà un fisiologico aumento del transito. E non vorremmo continuare a contare morti innocenti lungo questa strada come la tragedia (l’ennesima) capitata al giovane concittadino Andrea Forciniti, vittima incolpevole della strada della morte. Abbiamo bisogno di un’arteria nuova, più ampia, che permetta al traffico locale di poter viaggiare in totale sicurezza tra i due centri urbani di Corigliano e Rossano».

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