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Fusione Corigliano Rossano: inutile il comitato consultivo; Geraci si dimette

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CORIGLIANO ROSSANO – 6 gen. - Si dimette dal comitato consultivo. Dopo aver espresso più volte perplessità sul reale funzionamento dell'organismo istituito per agevolare il processo di fusione fra le due città di Corigliano e Rossano, l'ex sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci, ha reso nota ufficialmente la sua decisione di abbandonare il comitato. Lo ha fatto scrivendo agli organi istituzionali: prefetto di Cosenza, presidente della Regione, commissario prefettizio, revisore dei conti.

“A fronte di una legislazione regionale sulla materia assai carente e di una legislazione nazionale che prevede fusioni per piccoli comuni, la fusione di Corigliano Rossano è un evento nuovo e particolare che non può essere affrontato come una questione di ordinaria amministrazione e con approssimazione e superficialità burocratica. Probabilmente – scrive l'ex sindaco Giuseppe Geraci - essendo la nostra fusione il primo caso in Italia quanto a dimensione dei comuni interessati, sarebbe stata necessaria anche la collaborazione di esperti del ministero delle Finanze e degli Enti locali, per costruire una squadra in grado di guidare un simile processo.

E’ vero che saranno il nuovo sindaco e la nuova amministrazione a sviluppare la nuova città e a prendere le decisioni opportune, ma è anche vero che se la si costruisce su basi deboli ed instabili il suo futuro sarà molto incerto. Io continuerò a profondere il mio impegno per rendere il più trasparente possibile il processo in corso e per consolidarlo in modo attivo e propositivo come semplice cittadino, ma non più come componente di un comitato consultivo del tutto inutile”. Effettivamente nel processo di fusione forse sarebbe stato necessario avere idee più aperte ed ampi, non legate ai soli canoni della burocrazia. E c'è di più. È mancata anche la preparazione e si è fatto tutto in fretta fornendo ai cittadini l'immagine caotica di un comune “commissariato” e non di una nuova la città, la terza della Calabria, pronta a fare il salto di qualità e a diventare più bella e funzionale. La norma prevede: “fino all’elezione del sindaco e dei nuovi organi il commissario è coadiuvato da un comitato consultivo formato dai sindaci dei comuni originari”. L'ex sindaco Giuseppe Geraci commenta: «Dinanzi a questo dispositivo con grande entusiasmo e con grande spirito di servizio mi sono posto a disposizione del Commissario Prefettizio nominato per gestire la fase transitoria verso la nascita del nuovo comune. La mia collaborazione è stata improntata a favorire un percorso di trasparenza degli atti, in modo che la popolazione venisse a conoscenza del processo in itinere, è stata improntata a facilitare l’analisi e l’approfondimento delle problematiche decisive per il nuovo comune. Naturalmente per far ciò, per dare un contributo positivo è necessario poter contare sulla conoscenza e disponibilità di dati e documenti ufficiali che la struttura burocratica viene predisponendo, al di là di notizie informali, spesso rivelatesi contraddittorie.

Nel momento in cui si è cominciato ad entrare nella fase delle decisioni, la struttura burocratica del comune è stata sempre meno disponibile ad accogliere le mie richieste di documentazione ufficiale, rendendo difficile la mia collaborazione e la mia partecipazione alla fase di costruzione in atto della nuova città. Al di là della facciata formale di partecipazione a qualche sporadico incontro e di disponibilità verbale ad accogliere le mie richieste di atti, per analisi ed approfondimento, nei fatti c’è stato un continuo temporeggiare e rinviare. Ho sopportato in silenzio, per amore verso la città e per rispetto istituzionale ma mi sono reso conto che il mio ruolo è diventato inutile, nel momento in cui la collaborazione è boicottata. A far prendere questa decisione è l’ultimo episodio riguardante la richiesta di copie di verbali ai dirigenti interessati, fatta in data 24 settembre 2018. Documenti preliminari ed obbligatori per l’assunzione di decisioni successive. Dopo quasi tre mesi e numerose sollecitazioni verbali e scritte, coinvolgendo anche il Commissario Prefettizio, non ho ricevuto alcuna risposta”.

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