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Corigliano Rossano, Statale 106: i portavoce Cinque stelle sollecitano Toninelli

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CORIGLIANO ROSSANO – 24 gen. - L'appellativo di “strada della morte” per la Statale 106 resta tale e, purtroppo, si rinnova ad ogni grave incidente che accade su quella striscia di asfalto. «L’ultimo incidente sulla Statale 106 riapre la questione sicurezza del tratto Corigliano Rossano-Crotone. Nell’area, solo su questo segmento, ci sono stati oltre cinquanta morti in pochi anni.

Porteremo all’attenzione del ministero dei Trasporti una variante al progetto del tratto della Jonica con la maggiore percentuale di decessi». Sulla questione intervengo i portavoce del movimento Cinque stelle: la senatrice Rosa Silvana Abate, i deputati Francesco Sapia, Francesco Forciniti, Elisa Scutellà, ed il consigliere comunale di Crosia, Davide Tavernise. «È notizia di martedì – spiegano Abate, Sapia, Forciniti, Scutellà e Tavernise – che una donna è stata travolta e uccisa da un’auto lungo la Strada statale 106 jonica nel territorio del Comune di Corigliano Rossano in contrada Fabrizio. Questa situazione ormai non è più accettabile, porteremo all’attenzione del ministro Danilo Toninelli proprio il tratto Sibari-Crotone che passa da Corigliano-Rossano per discutere di come stanno le cose e vedere il da farsi. Con la donna morta ieri, infatti, siamo a oltre cinquanta vittime in un quinquennio.

La situazione – insistono i cinque pentastellati – è drammatica perché, per quanto riguarda il rifacimento del tratto che porta da Sibari a Crotone, è tutto fermo. Aggiungiamo che nei sessanta milioni investiti per la messa in sicurezza, negli ultimi tre anni, sempre nel segmento di Statale 106 compreso tra Sibari e Crotone e programmati dieci anni fa, l’unico comune che non è stato interessato da nessun intervento è proprio quello di Corigliano Calabro. L’ultimo incontro si tenne in Comune risale a oltre un anno fa quando Corigliano e Rossano erano due città divise e c’era ancora il sindaco ad amministrarle. Sì lavorò all’elenco delle criticità del tratto cittadino della Statale 106 e, soprattutto, si pensò alle possibili iniziative da avviare per cercare di dare maggiore sicurezza alla arteria viaria spesso nota per gli incidenti e le morti bianche ma poi nulla. Intanto – continuano i portavoce M5S – le due comunità si sono fuse dando vita alla terza città della Calabria con circa 80mila abitanti e sul nostro tratto della SS 106 si continua a morire senza programmare interventi.

Secondo le statistiche recenti, sulla tratta Corigliano-Crotone, infatti, ci sono state oltre cinquanta vittime in pochi anni, l’ultima ieri sera, la prima del 2019. La media delle vittime nella provincia di Cosenza è di una vittima ogni due mesi pari a un morto ogni 3 chilometri e nella provincia di Crotone abbiamo una vittima ogni tre mesi e un morto ogni 4 chilometri. Una situazione gravissima alla quale bisogna porre al più presto rimedio. Dalle informazioni in nostro possesso – chiudo i cinque – ci sono dei fondi allocati ma bisogna lavorare al progetto presentando una variante e sbloccando l’iter. Nel territorio di Cassano, nella frazione di Sibari, infatti, la Statale 534 si collegherà in direzione sud ad una nuova strada da costruire che arriverà a Corigliano-Rossano passando anche nei pressi del futuro ospedale della Sibaritide per poi proseguire verso Crotone. Ma, ribadiamo, ancora è tutto fermo e continuiamo a registrare solo incidenti e morti. Porteremo all’attenzione del Ministero dei Trasporti la storia di questo tratto e presenteremo una variante al progetto originario che velocizzi l’iter e eviti nuove morti in uno dei tratti più pericolosi di tutta la Statale 106 jonica». 

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