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Cariati: il no dei comuni del basso Jonio alla discarica di Scala Coeli

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CARIATI – 8 feb. – Tutelare la vocazione turistica, agricola e archeologica dell’intero territorio. Era, è e rimane questa la motivazione alla base della netta contrarietà all’ampliamento della discarica di rifiuti non pericolosi da realizzarsi in località Case Pipino nel Comune di Scala Coeli, contenuta nel documento condiviso all’unanimità nel consiglio comunale dei giorni scorsi. Il sindaco Filomena Greco ha ringraziato gli amministratori del territorio per aver sostenuto, con la propria partecipazione, la posizione “immutata e già più volte manifestata nelle sedi competenti.

Sia chiaro – ha scandito la Greco – che non soltanto non è stata scritta la parola fine su una vicenda i cui contorni anche amministrativi diventano sempre più paradossali e preoccupanti, ma anche e soprattutto che questo territorio, coeso sul punto come non era mai accaduto prima, rivendicherà in tutte le sedi ed in tutti i momenti il suo diritto a non vedersi ipotecato lo sviluppo ecosostenibile dei prossimi anni”. Hanno partecipato al consiglio il consigliere comunale di Calopezzati, Teresa Anastasio; i sindaci Agostino Chiarello di Campana, Mauro Santoro di Terravecchia, Pasquale Abenante di Umbriatico, Pietro Nigro di Pietrapaola. “In base al vigente Piano regolatore del Comune di Scala Coeli l’intero territorio di località Case Pipino risulta avere la destinazione urbanistica agricola, con la presenza di numerose aziende che adottano il metodo della coltivazione biologica con produzioni agroalimentari certificate e dove resistono ancora allevamenti di razza autoctona podolica allo stato brado. Quella località – aggiunge il sindaco - è da considerarsi cuore pulsante dell’attività olivicola e viticola del basso ionio cosentino, dal punto di vista occupazionale e della produttività, anche a seguito dei notevoli investimenti già realizzati, ritenuti dagli imprenditori agricoli della zona e non solo, incompatibili con la discarica, utilizzata per i rifiuti speciali non pericolosi, poco distante dalle colture altamente specializzate”.

I Comuni di Cariati, Mandatoriccio, Scala Coeli e Terravecchia, già da tempo, in forma associata, stanno condividendo la redazione del Piano Strutturale Associato (PSA), con Comune capofila Cariati, manifestando la volontà di dare definitivamente una svolta tangibile e più che mai necessaria ad uno sviluppo territoriale, urbanistico, unitario ed adeguato.

“Il Comune di Scala Coeli, interessato alla richiesta di ampliamento della discarica in questione non è nelle condizioni giuridiche di poter approvare alcuna variante allo strumento urbanistico, in quanto a tutt’oggi non è stato ancora approvato il Piano Strutturale Associato. Occorre dare atto – sottolinea il Sindaco – che il Comune ha comunque ribadito la sua contrarietà all’ampliamento della discarica così come risulta anche dal verbale della conferenza dei servizi del 24 gennaio scorso.

Inoltre, la viabilità di accesso alla discarica, è costituita esclusivamente dalla Strada Provinciale n. 1 (SP1), prima, dalla strada Provinciale n. 6 (SP6) poi, (di competenza della Provincia di Crotone) ed infine dalla strada Comunale Capoferro/Cordarella ricadente nel Comune di Scala Coeli. Preso atto che la Provincia di CRrotone, nel 2015 ha disposto il divieto assoluto al transito della predetta SP6 che attraversa il territorio del Comune di Crucoli e Scala Coeli, in quanto soggetto a vincolo idrogeologico e a continui dilavamenti e frane che provocano crolli e smottamenti del corpo stradale interessato. Il transito sulla SP6 di mezzi carichi di rifiuti e autocisterne cariche di percolato, prodotto dai rifiuti già abbancati, costituisce un potenziale grave pericolo per la salute e l’incolumità pubblica, oltre che causare eventuali enormi danni ambientali in caso di eventuali incidenti per il riversamento di percolato con conseguente inquinamento del suolo, delle falde acquifere e del mare. In caso di ampliamento della discarica tali criticità renderebbero la viabilità ancora più pericolosa, nonché il transito di numerosi mezzi pesanti ivi diretti, aggraverebbe la già precaria e caotica viabilità interna all’abitato del Comune di Cariati, specialmente nel periodo estivo, influendo negativamente sul già esiguo flusso turistico.

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