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Corigliano Rossano, il Pd apre un 'foglio bianco' per le elezioni

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CORIGLIANO ROSSANO – 13 feb. - “La città che vogliamo”. E' questa la linea tematica che il Partito democratico intende seguire in vista delle prossime elezioni amministrative. Ma, come già si era accennato in passato, il Pd non intende restare chiuso nel proprio guscio. Anzi vuol essere aperto ad ogni confronto. Nella sfida del “rinnovato” partito democratico c'è un “foglio bianco”.

Lo fanno sapere i firmatari del documento che sono tanti: Anna Oppido, Pina Cavallo, Rosaria Curatolpo, Carmela Dodaro, Giuseppe Tagliaferro, Maurizio Minnicelli, Franco Madeo, Mario Saccone, Aurelio Cesario, Michelangelo Minnicelli, Francesco Rizzo, Nilo Le Fosse, Tonino Rubinetto, Pino Rubinetto, Tommaso Savoia, Ferruccio Spillino, Salvatore Santalucia, Antonio Sanzi, Nicola Caravetta, Carlo Caravetta, De Luca Salvatore, Biagio Frasca, Giovanni Santoro, Mario Nigro, Giovanni Sommario, Antonio Ida, Franco Cirò, Giovanni Pistoia, Natale Magliarella, Pino Le Fosse, Gino Promenzio, Maria Barbara Scorza, Giuseppe Cimino, Francesco Fusaro, Giuseppe De Rosis, Pino Luberto, Umberto Romano.

“Oggi, al centro del dibattito c’è un foglio bianco – fanno sapere i firmatari del documento - un libro da scrivere, riempire di contenuti; attenti a non commettere gli errori del passato. Primo tra tutti, l'abbandono di un patrimonio storico delle due città che si fondono, pur nella loro diversità storica e culturale, con la consapevolezza di un compito non facile. Pensiamo che i fautori del no e del sì oggi debbano remare insieme, per ridare visibilità alle nostre città abbandonate; preda degli speculatori, di ogni genere, della delinquenza organizzata, del razzismo”. L'obiettivo, insomma, secondo il Pd deve essere comune. Bisogna “uscire dall'isolamento” ed evitare la “guerra fra poveri”.

Una visione ampia, che ha un'apertura a 360 gradi: “Creiamo il villaggio globale - scrivono - ripopoliamo le nostre città invisibili, abbandonate. La storia siamo noi che vogliamo riempire questo libro sulla strada dei ricordi. Per raccontare una città, in modo silenzioso con le dovute pause; respirando l’aria intorno, per sentire i rumori di un tempo, nel mutismo di questo tempo. Una nuova città, del Codex, le pagine purpuree di un libro eterno. Ma anche una città che racconta la storia del Castello, nelle pietre dei quartieri antichi, un tempo gremiti di vita e sogni. Le campagne abbandonate, le coste distrutte da colate di cemento. Le nuove realtà edilizie cresciute all'insegna della speculazione.

Le Montagne abbandonate. Un libro, oggi, in bianco e nero, che cominci a riempirsi di colori, accattivante e coinvolgente, che ci conduca in un viaggio che ha molteplici direzioni ma un’unica emozionante destinazione”.

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