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Roseto Capo Spulico, SS 106: Italia nostra è per il raddoppio

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ROSETO CAPO SPULICO – 18 lug. - Gli ambientalisti di Italia nostra intervengono sull'ammodernamento della strada statale 106 Ionica, nel tratto Roseto-Sibari. Esprimono ancora un giudizio negativo sulla realizzazione dell'infrastruttura. “Siamo alle solite – scrive Italia nostra - si spende di più, si rovina il paesaggio, si abbandona un’infrastruttura già esistente e si fanno opere compensative inutili. Italia Nostra – si precisa - è da sempre al fianco di chi caldeggia l’ammodernamento della SS 106 nel tratto Roseto-Sibari, pur chiedendo che il tracciato salvaguardi i pianori protetti da vincolo paesaggistico e non rovini ulteriormente la linea costiera.

A tal fine esistono però due soluzioni: quella prevista del megalotto attualmente in fase approvativa, che prevede un nuovo tracciato a monte della viabilità esistente e la soluzione proposta da Italia Nostra e da altri comitati, che caldeggia il raddoppio della strada esistente”. L'ammodernamento della Statale 106 è una delle priorità, oggi ancor di più per la presenza della città di Corigliano Rossano che necessita di collegamenti più veloci. Italia Nostra ricorda che il progetto preliminare del 2007 prevedeva molte gallerie profonde per salvaguardare territori protetti da vincoli ambientali e paesaggistici, mentre il progetto definitivo ha apportato varianti sostanziali, molte delle quali di ancora incerta realizzazione per la presenza di frane e di complicate caratteristiche rocciose e geologiche.

“Il tracciato approvato dal Cipe nel 2018 attraverserebbe le colline protette della costa ionica con trincee, rilevati e altissimi viadotti sui torrenti. In considerazione quindi di questi rilevanti cambiamenti, il cui impatto sul territorio sarà devastante, Italia Nostra chiede che si proceda invece a raddoppiare gran parte dell’attuale percorso della superstrada costiera, la E90, con dimostrato risparmio di costi e di tempi, oltre che di suolo e territorio vincolato. Questo significherebbe anche non dover costruire nuovi raccordi con la viabilità ordinaria e gli insediamenti costieri: un ulteriore scempio della costa che proprio nel tratto in questione è classificato area Sic e Zps”. Italia nostra è critica anche nei confronti dell'Anas che, secondo gli ambientalisti: “Con le indicazioni sul progetto definitivo, ha scelto si spendere di più, rovinare paesaggio e ambiente, abbandonare l’attuale infrastruttura e ripagare l’assenso dei sindaci con opere compensative inutili. Inoltre, il tracciato meno costoso, sovrapponendosi all’attuale tratto di E90, consentirebbe di proseguire la quattro corsie ben oltre Sibari e soprattutto potrebbe allacciare direttamente il grande porto di Corigliano, praticamente inutilizzato, aprendo a questa grande infrastruttura nuove possibilità. Bisognerebbe quindi - secondo Italia Nostra - verificare la fattibilità del raddoppio del tracciato attuale, perché da una analisi e valutazione indipendente i risparmi potrebbero aggirarsi intorno ai 500 milioni, da utilizzare per le tratte successive”. 

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