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Scalea, Plinius: il processo in appello verso la sentenza

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SCALEA – 27 mar. - Il processo Plinius prosegue parallelamente a Paola e a Catanzaro. Potrebbe arrivare il prossimo martedì 31 marzo la sentenza in Corte d'Appello per gli otto imputati che hanno scelto il rito abbreviato e che hanno già subitola condanna in primo grado. Ieri hanno discusso gli avvocati Giuseppe Bruno, Nicola Guerrera, Pietro Russo, Giorgio Cozzolino e Michele Rizzo. Il prossimo 31 marzo toccherà all'avvocato Pittelli e nella stessa giornata potrebbe esserci la sentenza. Il fuoco incrociato dei legali è mirato al tentativo di abbattere l'associazione mafiosa. L'avvocato Nicola Guerrera ha sottolineato più volte che non può essere dimostrabile l'associazione mafiosa in quanto non ci sono atti intimidatori riconducibili ad un gruppo ben preciso.

E l'azione demolitoria degli avvocati difensori verso il principale capo d'accusa, quello che sostiene e fa lievitare le condanne in primo grado, prosegue in ogni udienza. L'avvocato Giuseppe Bruno ha sostenuto l'insussistenza delle accuse formulate nell'ambito del 416 bis: “Sembra strano – ha detto il legale – che vi sia un'associazione di stampo mafioso e alcuni componenti neanche si conoscono fra loro”. Il processo di Appello in corso a Catanzaro, è la prosecuzione del primo grado che si è svolto con la formula del rito abbreviato, quello che hanno chiesto gli otto indagati. Alle scorse udienze, il sostituto procuratore generale, Salvatore Curcio, ha chiesto ai giudici della Corte d'Appello di Catanzaro di confermare le pene inflitte in primo grado: Piero Valente (47 anni), di Scalea, a 12 anni e 8 mesi di reclusione; l'ex assessore al Commercio Franco Galiano (45), a 7 anni e 8 mesi; l'ex assessore alla Polizia locale, Antonio Stummo, (32), a 4 anni e 8 mesi; Francesco Saverio La Greca (40), di Santa Domenica Talao, a 4 anni e 8 mesi; e infine Roberto Cesareo (48), Andrea Esposito (40), Antonio Pignataro (52), tutti e tre di Cetraro, e Franco Valente (54), di Scalea, a 3 anni e 4 mesi ciascuno.

Bisognerà attendere ancora alcuni giorni per avere il quadro più chiaro per gli otto imputati. Poi l'attenzione sarà rivolta al processo che si celebra a Paola dove gli imputati hanno scelto il rito immediato saltando, di fatto, l'udienza preliminare. Nel processo Plinius di Paola sono ancora in corso le escussioni dei testimoni. La serie dovrebbe concludersi fra lunedì e martedì prossimi. Ma già nella giornata del 31 marzo si dovrebbe passare all'esame e controesame degli imputati.

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