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Guardia Piemontese, dolore per la morte del piccolo Carmine

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GUARDIA PIEMONTESE – 2 lug. - Le comunità di Acquappesa e Guardia Piemontese, unite nel dolore, hanno dichiarato il lutto cittadino in concomitanza con la cerimonia funebre per il piccolo Carmine Ricco, il bambino di sette anni colpito mortalmente da un frammento della vetrata. I sindaci, Vincenzo Rocchetti e Giorgio Maritato, sin dalle prime ore della tragedia, hanno manifestato la solidarietà alla famiglia Ricco, al padre, albergatore della città delle Terme, alla madre impiegata per la ditta Ventura di Paola, al nonno ex consigliere comunale di Guardia Piemontese. In concomitanza con l'evento luttuoso, molti cittadini si sono ritrovati a pregare per la piccola anima volata in cielo in pochi attimi, per una tragedia che lascia senza fiato.

Il garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, è intervenuto in merito sostenendo: “La morte accidentale del piccolo genera in me un profondo dolore. Chiedo ai genitori ed alla famiglia tutta di sentirmi vicino. Un bambino – ha detto Marziale – è sempre figlio della collettività, nei suoi bisogni, nelle sue attese, nelle sue spensieratezze e quando il destino determina la fine della sua vita, l’intera comunità deve stringersi attorno ai suoi genitori”. Le prime indagini raccontano di una pallonata che avrebbe provocato la rottura di una lastra di vetro. Una vetrina nei pressi dell'abitazione della famiglia Ricco, dove il piccolo stava giocando con un suo coetaneo.

Si cerca anche di capire se possa essere stato qualche altro fattore a provocare la rottura immediata del vetro. Anche un piccolo sasso sfuggito durante il calcio al pallone o se ci sia stato qualche altro fattore che abbia mandato in frantumi il materiale. Immediato e rapido il susseguirsi dei fatti. Troppo sangue è fuoriuscito dall'arteria femorale recisa. La Procura di Paola vuole capire fino in fondo se si poteva fare qualcosa per salvare la vita al piccolo o se invece la tragedia si sia consumata senza alcuna possibilità di scampo per Carmine. I medici e gli infermieri sono stati convocati in Procura per essere sentiti dal magistrato titolare delle indagini, Anna Chiara Fasano. Gli avvocati Giuseppe Bruno e Davide Rosselli del foro di Paola assistono la famiglia Ricco. Tutte le persone che si sono occupate dei soccorsi, al momento, sono iscritte nel registro degli indagati. “Un atto dovuto”, precisano gli inquirenti. I dottori Vercillo e Cavalcanti sono invece stati nominati per effettuare le perizie necessarie alle indagini della procura paolana. Si vogliono anche verificare i tempi di intervento e i mezzi messi in campo per una vicenda così grave. Si vuole capire se sono state eseguite le procedure necessarie per un intervento di tale importanza. E i legali della famiglia hanno nominato quale perito di parte la dottoressa Francesca Pepe.

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