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Praia a Mare, festa della Madonna, la polemica: le due lettere

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PRAIA A MARE – 11 ago. - Si avvicina la festività della Madonna della Grotta dal 15 al 18 agosto e si riapre una discussione finita nel cassetto nei mesi scorsi. E' il comitato pro Santuario Madonna della Grotta a diffondere una lettera aperta firmata dalla segretaria Emilia Corbelli e da alcuni componenti del gruppo: Domenico Vecchio, Tonino Ferraro, Franco Corbelli. Dall'altra parte replica il Vicario generale del Vescovo Bonanno don Cono Araugio. Le due lettere integrali.

LA LETTERA DEL COMITATO PRO SANTUARIO MADONNA DELLA GROTTA

A distanza di tempo dalle due lettere aperte scritte nel mese di Febbraio c.a., dove si chiedeva a S. E. Mons. Bonanno delucidazioni inerenti la scissione del Santuario dalla Parrocchia S. Maria della Grotta, e purtroppo mai ottenute né verbalmente né tramite missiva, il Comitato "Pro Santuario Madonna della Grotta", torna a dare voce ai cittadini di Praia. Questa volta vogliamo spiegazioni sulle modifiche fatte alla tradizionale festa patronale del 15-18 Agosto.

Tale modifica prevede il trasferimento dell'effige della Madonna presso le altre due parrocchie di Praia nei giorni 16 e 17 agosto come da tradizione ma con la novità che la statua vi resti per tutta la notte, senza far ritorno come da consuetudine nella chiesa parrocchiale, con evidente disappunto di tutti quei fedeli che si recano in questi giorni a rendere omaggio alla statua della Madonna. Per avere chiarimenti sul perché di tale modifica, sono stati contattati telefonicamente, dapprima il vescovo S.E. Mons. Bonanno, il quale ci ha risposto che oberato da molti impegni, non potendosene occupare,ha affidato il compito al Vicario il quale si sarebbe occupato dell'organizzazione della festa insieme ai parroci di Praia. Contattati telefonicamente il vicario e successivamente il rettore del Santuario, entrambi hanno affermato che tale decisione è stata presa in comunione con i parroci, e alla richiesta del motivo di tale modifica, ci è stato risposto che viene fatta quest'anno in occasione speciale, però nessuno dei due ha saputo o voluto dirci quale fosse tale "evento eccezionale".

Ora le domande che sorgono spontanee sono:

Non è forse vero che l'organizzazione delle feste patronali si decide di comune accordo tra il parroco e un comitato feste formato da cittadini? Bisogna tenere sempre a mente che il Santuario come le tradizioni non sono dei parroci o dei rettori di passaggio ma della comunità di fedeli, e ogni evento è per loro e non per assecondare i capricci di qualcuno distruggendo tradizioni e identità.

Perché quest'anno la festa patronale può essere oggetto di modifiche mentre l'anno scorso, anno del Centenario della parrocchia nonché anno del Giubileo della Misericordia, quando il comitato feste, nell'organizzare la ricorrenza dell'Incoronazione della Madonna nel mese di Maggio, fece richiesta di poter lasciare la statua della Vergine presso la chiesa parrocchiale fino alla chiusura del mese mariano, la risposta fu che le feste patronali non possono subire modifiche perché specificato in un apposito decreto?

Non era forse più logico farlo l'anno scorso?

Ancora una volta, le nostre tradizioni vengono amaramente calpestate, senza una giusta motivazione, e senza diritto di replica per chi cerca ancora di custodirle gelosamente. Siamo stanchi di subire decisioni insensate che non considerano una tradizione centenaria e ne tantomeno i sentimenti dei fedeli. La fede verso la Vergine non cambia ma è il principio a lasciare lo sconcerto perché ancora una volta la Chiesa non è per il popolo ma con arroganza lo schiaccia.

Comitato Pro Santuario Madonna della Grotta

Segretaria Emilia Corbelli e alcuni componenti del gruppo: Domenico Vecchio, Tonino Ferraro, Franco Corbelli.

LA RISPOSTA DEL VICARIO GENERALE DEL VESCOVO, MONS. CONO ARAUGIO

In riferimento ai presunti problemi inerenti la celebrazione della Festa Patronale della Madonna della Grotta in Praia a Mare, nella qualità di Vicario Generale ritengo di poter sottolineare quanto segue.

Prima di tutto è evidente che nessuno di coloro che sottoscrivono l'articolo apparso sulla Provincia è parte del Comitato, almeno attualmente, forse lo sono stati un tempo, magari se ne ricordano occasionalmente nella ricorrenza festiva, di certo anche loro sono invitati a vivere l'essere chiesa in missione, per come Papa Francesco va incoraggiando i cristiani: che testimonino quotidianamente il loro Battesimo mettendosi alla ricerca degli ultimi e dello scarto nella nostra società. Questa deve essere la prima preoccupazione di ogni Battezzato, poi viene tutto il resto.

Anche l'essere parte di un comitato Festa, per come certamente è a loro conoscenza, nella nostra Diocesi di San Marco Argentano, non è una istituzione stabile ma occasionale, incomincia e termina con la festa di quell'anno. Voglio dire che dovrebbero parlare a nome proprio, il che merita comunque ogni attenzione da parte della Chiesa, e non a nome di ciò che non esiste.

Contemporaneamente in questi stessi giorni ci sono, coloro che collaborano con il Rettore del Santuario, e sono di tutte le parrocchie di Praia a Mare lo stanno facendo in piena comunione con i loro Parroci, con molti sacrifici, anche perché devono superare le incomprensioni seminate tra la gente da chi ritiene di essere depositario di una tradizione immutabile, al punto che tutto ciò che viene proposto, per corrispondere meglio alle attese dei fedeli del nostro tempo, deve essere rigettato a priori perché non appartiene a questa tradizione.

La volontà del nostro Vescovo è quella di emancipare e diffondere, nella dinamica evangelica, la devozione alla Madonna della Grotta in tutto il territorio. Anche perché è una devozione legata all'armonia dell'ambiente nella quale si è sviluppata ed è caratterizzata dalla profonda emozione che riesce a suscitare in tutti coloro, non solo praiesi, che hanno la possibilità di viverne i valori spirituali nella Grotta paleolitica del Vingiolo. L'armonia naturale dei luoghi, il silenzio, la maestosità delle rocce, la bellezza del panorama tutto concorre a generare armonia nel cuore in una società nella quale tutto viene vissuto in modo frenetico e con l'apprensione del domani.

Certo di tutto questo nessuno ne ha la proprietà assoluta, ma la responsabilità della custodia e la responsabilità di orientare la comprensione di questo dono hanno dei nomi specifici e rinviano a persone concrete che con affetto cercano di rispettare ciò che è stato loro affidato, di animarli il più delle volte nel nascondimento con la vita spirituale e non solo in alcune occasioni, per alcuni giorni, ma tutto l'anno. Questi sono i vostri Sacerdoti con il coinvolgimento degli Organismi di Partecipazione Laicale, con i quali decidono i contenuti e le scelte per il bene delle anime delle comunità loro affidate.

In una società come la nostra, generalmente molto complessa nessuno trova gusto a decidere da solo, anche per questo il singolo Parroco e anche il Rettore del Santuario non è più solo ma si relaziona stabilmente con gli altri sacerdoti del territorio, queste sono le Unità Pastorali. Troppo spesso le feste religiose sono state gestite come delle attività turistiche o commerciali e questo non deve più accadere, occorre guardare al bene delle anime, il che significa della persona nella sua complessità. Non si vive una festa religiosa e soprattutto alla Vergine Santa, per seguire delle tradizioni ma per portare conforto a una comunità per dare consolazione alle persone che soffrono, che si sentono sole e abbandonate da tutti, per sentirsi comunità, per pregare insieme.

Nel corso degli anni Praia a Mare, cristianamente parlando era partita come parrocchia cento anni fa con la sua Chiesetta nella Grotta, poi circa cinquanta anni fa è stata costruita la nuova sede della parrocchia e giustamente la festa è stata reimpostata per agevolare la partecipazione di coloro che abitavano la marina, nel frattempo sono nate altre due parrocchie, la Grotta è stata elevata alla dignità di Santuario diocesano, e giustamente i Sacerdoti, volendo seguire quanto già si era fatto precedentemente hanno avvertito l'esigenza di rendere più vicina e prolungata la presenza della Vergine Santa anche nelle altre comunità.

Tuto questo viene visto come poco rispetto alla comunità di Praia, dovrebbe essere visto come una scoperta della novità che Praia a Mare oggi rappresenta nel territorio, nella diversità e nella bellezza nella quale Dio l'ha contestualizzata. Se mi è lecito anche nella bellezza animata dallo Spirito Santo dei tanti Fedeli, Gruppi e Aggregazioni ecclesiali che ne caratterizza stabilmente la vitalità e la gioia di sentirsi amati dal Signore e di voler vivere amando il Signore.

Non vuole essere una predica fuori posto, ma un incoraggiamento a comprendere i momenti religiosi nella loro complessità e nella piena verità, neanche questo può essere gestito dai singoli o dai comitati perché chi orienta queste cose è la vita spirituale ed è la gioia di vivere come la Vergine Santa ci ha insegnato e continua ad insegnarci totalmente asserviti al Signore e al bene delle anime. Nelle feste religiose, dobbiamo sempre ricordare che al centro del nostro impegno ci deve essere, la volontà di servire il Signore nei fedeli del nostro tempo, per come oggi il Signore riesce a parlare meglio ai cuori. Non è un problema legato alle tradizioni ma all'oggi del Progetto di Dio che si incarna ogni giorno con l'impegno della propria vita spesa nel bene, con sacrificio che apre all'onestà e nella dedizione gratuita verso tutti e, in questi casi, verso la Chiesa e verso tutti i Sacerdoti che sono posti in mezzo alla comunità parrocchiale per renderla viva, custodirla e amarla.

Mons. Cono ARAUGIO



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