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S. Nicola Arcella, ordinanza su opere ritenute abusive

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SAN NICOLA ARCELLA – 17 set. - Alcune opere abusive lungo il litorale sono oggetto di un'ordinanza di demolizione. Ne dà notizia l'associazione di Italia nostra ricordando che l'iniziativa è stata presa a seguito di un sopralluogo eseguito in data 5 maggio dell’Ufficio Tecnico comunale con la Soprintendenza e la Provincia di Cosenza sul costone roccioso degradante a mare tra la spiaggia Tufo-Arcomagno e quella della Grotta del Prete, area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Il Comune di San Nicola Arcella, con ordinanza n. 7 del 6 settembre 2017 ha ordinato, con ogni garanzia di legge, la demolizione delle opere edilizie ritenute abusive e realizzate in assenza di titolo abilitativo con il ripristino dello stato dei luoghi. “Allo stato – commenta Italia nostra - non sappiamo se tali opere abusive ricadano in parte anche in area demaniale”. Il braccio di ferro instaurato da tempo riguarda una delle aree più suggestive della costa tirrenica calabrese. Secondo quanto rende noto l'associazione ambientalista, l'ordinanza di demolizione si riferisce ad un cancello in ferro posto su una scala in ferro a due rampe che permette la salita sul costone roccioso e quindi, dopo un percorso, l’accesso alla spiaggia della Grotta del Prete.

Ma vi è anche una prima scala in cemento della lunghezza di 26,60 metri, con successivo percorso pedonale in terra battuta, parzialmente pavimentato in cemento, della lunghezza di 200 metri, ed opere di urbanizzazione (7 pozzetti). Segnalata anche una seconda scala in cemento con gradini irregolari della lunghezza di 40 metri. La struttura conduce direttamente alla spiaggia della Grotta del Prete di San Nicola Arcella. Fra le opere da demolire vi sono tre strutture, con panchine dotate di coperture lignee fissate al suolo con cemento e puntelli in ferro, ubicate lungo il percorso pedonale e un cancello in ferro posto all’interno della Grotta del Prete. “Trattandosi di area sottoposta a tutela paesaggistica – scrive Italia nostra - inserita in un contesto di particolare pregio ambientale tra i più noti della nostra regione, la questione riveste particolare interesse nella pubblica opinione ed è all’attenzione di quanti sono impegnati nella salvaguardia di tali luoghi”.

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