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Praia a Mare, Marlane 2, respinta l'incompetenza territoriale

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PRAIA A MARE – 13 ott. - Non passa la richiesta di incompetenza territoriale per il processo indicato come “Marlane 2”, in corso al tribunale di Paola. Gli avvocati della difesa avevano indicato, quale motivazione, il primo decesso di un lavoratore della fabbrica tessile che è avvenuto in Campania. La richiesta era stata presentata al Gip Maria Grazia Elia dall’avvocato Gianluca Luongo, difensore di Ivo Comegna. Superata l'eccezione di incompatibilità, adesso resta da attribuire l'incarico ai periti.

Questa azione era, ovviamente subordinata ala decisione precedente. Se il processo fosse stato spostato ad altro tribunale non avrebbe avuto senso nominare un perito. Nella prossima udienza di novembre si procederà al conferimento dell'incarico al perito, il professor Alessandro Gargini, dell'università di Bologna; altro incarico verrà conferito al perito Ivo Pavan. Entrambi dovranno rispondere ai quesiti posti. Per procedere in questo senso, come è noto, è stata nuovamente posta sotto sequestro l'area ad ovest della ex fabbrica dove dovrebbero essere efettuati nuovi carotaggi nel terreno. Alla precedente udienza, inoltre, gli avvocati hanno chiesto un “termine a difesa”.

La lista dei decessi degli ex lavoratori della fabbrica tessile si è allungata in quanto, Procuratore Pierpaolo Bruni ed il Pubblico ministero Teresa Valeria Grieco hanno presentato la documentazione su un ulteriore decesso avvenuto nel 2011. Nel processo “Marlane 2”, sono più di cento le persone offese. Ancora una volta si cerca di dimostrare, da parte dell'accusa, il nesso di causalità fra i decessi e le malattie per tumore che hanno visto coinvolti numerosi operai e gli ambienti di lavoro, oltre alla possibile presenza di rifiuti pericolosi interrati nelle aree “verdi” della fabbrica tessile. Il procuratore di Paola Pierpaolo Bruni e il Pubblico ministero, Teresa Valeria Grieco, avanzano nuovi sospetti sulla presenza di eventuali rifiuti chimici, interrati nella parte esterna della fabbrica.

La stessa area che è stata individuata, in caso di definitivo dissequestro, come una zona da riqualificare. A difendere le Parti civili, una schiera di avvocati: Lucio Conte, Antonio Zecca, Antonio Feraco, Salvatore Staino, Pasquale Vaccaro, Michele e Luca Donadio, Francesca Rinaldi, Emanuela Marragony, Francesco Sirimarco, Rossella Marchese, Valerio Greco, Barbara Esposito, Roberto Romei, Pietro Sammarco.

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