Miocomune.it

La tua informazione locale

Lun30032020

Ultimo Aggiornamento:10:54:15

Indietro Tirreno Tirreno News Cronaca Scalea, Plinius 2: il comune di Scalea sarà risarcito

Scalea, Plinius 2: il comune di Scalea sarà risarcito

  • PDF

SCALEA – 23 ott. - La sentenza del Tribunale di Paola, di cui abbiamo già dato notizia ieri, relativa agli undici imputati condannati, contiene, come di norma, anche le pene accessorie. Il Tribunale collegiale, presidente Alfredo Cosenza, a latere: Maria Grazia Elia e Antonella Paone nel riservarsi i canonici 90 giorni per le motivazioni ha preso anche altre decisioni oltre alle pene per ogni imputato. Come è noto, nel processo Plinius 2 fra le parti civili costituite c'era anche il Comune di Scalea e la Regione Calabria. Per entrambi, il Tribunale paolano, ha previsto il risarcimento. Rispettivamente di ventimila euro per il Comune di Scalea e di settemila euro per la Regione Calabria.

A dover provvedere al pagamento per il comune di Scalea, con l'aggiunta degli interessi maturati, saranno gli imputati: Umberto Pietrolungo, Angela Faraco, Francesco Saverio La Greca, Luigi e Francesco De Luca, Giuseppe Silvestri, Maria Francesca Bloise, Cantigno Servidio, Alvaro Sollazzo, Rodolfo Pancaro, Mario Stummo: “ciascuno per la parte cui ha dato causa”. Gli imputati dovranno pagare anche le spese di costituzione e rappresentanza per 1.935 euro, oltre al rimborso, come per legge. L'imputato Giuseppe Silvestri, invece, dovrà provvedere al risarcimento del danno in favore della Regione Calabria per settemila euro, oltre agli interessi e alle spese di costituzione e rappresentanza.

Lo stesso Giuseppe Silvestri è stato condannato al risarcimento del danno in favore della parte civile costituita dall'imprenditore, Nunzio Rotondaro, per una cifra pari a quindicimila euro, oltre agli interessi e alle spese di costituzione e rappresentanza. Il tribunale ha invece rigettato la domanda di risarcimento in favore dell'imprenditore Nicola Rotondaro, nei confronti di Giuseppe Silvestri. I giudici hanno dichiarato Francesco De Luca, Maria Francesca Bloise e Giuseppe Silvestri interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. Pietrolungo, Faraco, Luigi De Luca, La Greca, Pancaro, Servidio, Sollazzo, Stummo: sono stati dichiarati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e, in stato di interdizione legale, durante la pena. Per Luigi De Luca è stata decisa anche l'icapacità a contrattare con la Pubblica amministrazione per sei mesi. A Servidio e Sollazzo è stata applicata la misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di un anno.

Per Umberto Pietrolungo, i giudici hanno dichiarato il non doversi procedere per i reati indicati in tre capi di imputazione, perché estinti per intervenuta prescrizione. Luigi De Luca è stato assolto dal reato indicato nel capo 10: in pratica era accusato, insieme ad altri, di aver costretto, persone non identificate, a desistere dal partecipare ad un'asta giudiziaria relativa a due magazzini. Umberto Pietrolungo è stato assolto, “perché il fatto non sussiste”, dal reato contestato relativo ad un prestito di una somma di denaro. Francesco Saverio La Greca è stato assolto dal reato indicato al capo 21 e relativo alla presunta costrizione di un imprenditore a firmare un contratto di manutenzione ordinaria.

LA SENTENZA E LE CONDANNE (LEGGI)

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Miocomune Atom News Miocomune RSS News

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di piu o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Per accettare i cookie, memorizzare la scelta e nascondere questo banner clicca su Accetto.