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Belvedere, decretato il fallimento ufficiale della Foderauto Bruzia

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BELVEDERE – 19 gen. - E' stato uno degli elementi del Tirreno cosentino che per anni, a partire dagli anni '80, ha rappresentato il “sogno industriale” del territorio. La “Foderauto Bruzia”, insieme ad altre fabbriche, come la Marlane di Praia a Mare, sono state per anni un elemento di occupazione dei lavoratori. L'attività della Foderauto Bruzia di Belvedere Marittimo si è conclusa ormai da anni. Ma le vicende giudiziarie proseguono fino ai giorni nostri. E' di ieri, infatti, la notizia del fallimento della società che ha gestito la fabbrica che in passato ha gestito commesse per società che producevano fodere per auto per la Fiat.

Il Tribunale di Paola, sezione fallimentare, presieduto da Simona Scovotto e composto dai giudici Franco Caroleo e Marta Sodano, anche relatrice, ha dichiarato ieri il fallimento della società “Foderauto Bruzia srl” di Belvedere Marittimo. Si è anche provveduto a nominare il curatore fallimentare nella persona di Anna Maria Mannarino. E' stata fissata anche la data del prossimo 24 maggio per l’esame dello stato passivo. Entrando nel dettaglio della decisione del Tribunale paolano, è stato accolto il ricorso presentato dagli eredi del signor Ferdinando Sarda di Belvedere Marittimo, ex dirigente della stessa azienda. Quest'ultimo, accreditava la somma di 336.000 euro oltre interessi, in base ad una serie di sentenze emesse in vari gradi di giudizio e che avevano accertato che lo stesso Sarda era stato illegittimamente licenziato dalla società Foderauto. Per tale motivo, aveva diritto alla reintegra nel posto di lavoro ed al pagamento di tutto quanto a suo credito. La questione è andata avanti per diversi mesi e sia nella fase contenziosa che nella sede fallimentare il signor Sarda, e poi i suoi eredi, sono stato assistiti dall'avvocato Raffaele De Luna. Il legale della famiglia ha evidenziato al Tribunale, da ultimo,

come il reale patrimonio della società, composto essenzialmente dal capannone ex sede dell’azienda, non fosse in grado di garantire con certezza il pagamento di tutti i debiti accumulati nel tempo dalla società ora fallita. Il fallimento dichiarato rappresenta un punto nodale della storia industriale del Tirreno cosentino. Si chiude, infatti, la storia di una società, in passato, gloriosa che ha dato lavoro a centinaia di persone nei suoi vari stabilimenti.

La stessa società che poi con il passare degli anni ha perso la forza iniziale fino a diventare inattiva sul mercato, dopo aver lasciato a casa tantissimi dipendenti. Vicende già note degli anni difficili per Belvedere Marittimo come per Praia a mare. Un periodo in cui le industrie del nord cominciavano a guardare ad altre nazioni per ottenere le commesse, certamente in una situazione economicamente più vantaggiosa e forse, però, con meno garanzie per la qualità. Dopo la pubblicazione della sentenza l'avvocato Raffaele De Luna ha mostrato soddisfazione per 1’esito pur non avendo voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito.

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