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Diamante, estorsione a sfondo sessuale: donna in manette

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DIAMANTE – 15 mag. - “Se non porti i soldi vengo con il padre di A. e creo problemi alla tua famiglia”. E' all'incirca questo il tenore di uno dei vari messaggi “intimidatori” inviati ad un anziano uomo di Diamante, vittima di un'estorsione a sfondo sessuale, organizzata, nell'area del Tirreno cosentino. Oltre alla vittima sono coinvolti: certamente una donna, maggiorenne, arrestata dai carabinieri della Stazione di Diamante, coordinati dai militari della Compagnia di Scalea, al comando del tenente Daniele Nardone, e probabilmente anche un complice in fase di identificazione. La donna è stata colta con le mani nel sacco.

Perchè all'incontro organizzato tramite contatti telefonici per riscuotere la somma, duemila euro subito, e tremila nella prossima estate, si è presentata sia la donna, che la vittima, ma anche i carabinieri che sono riusciti a bloccare l'indagata, mentre riceveva il denaro, in una pompa di benzina di Scalea, dove era stato fissato l'incontro. 

Ieri mattina, dinanzi al Gip di Paola, Elia, si è svolta l'udienza di convalida dell'arresto della giovane, accusata di estorsione aggravata, a sfondo sessuale. In particolare, alla donna, difesa dall'avvocato Giuseppe Mandarino del Foro di Paola, madre di un bambino di pochi mesi, che da qualche tempo vive a Scalea, viene contestato il reato di concorso in estorsione aggravata perchè: "con soggetto non identificato minacciando la persona offesa, insegnante in pensione, coniugato e con figli, con il quale aveva in più occasioni avuto rapporti sessuali, di divulgare e informare i suoi familiari della relazione extraconiugale se non avesse consegnato 2000 euro quale prezzo del silenzio, costringendo quindi il predetto a consegnarle il denaro, si procurava un ingiusto profitto, con l'aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di persona ultrasessantacinquenne".

La vittima, è difesa dall'avv. Francesco Liserre. Il Pm De Franchis, nell'immediatezza dei fatti ha disposto la traduzione della donna presso il Carcere di Castrovillari. Al termine dell'udienza di ieri, il Gip, dopo aver convalidato l'arresto eseguito nel rispetto dei presupposti di legge, ha disposto la sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere per la giovane donna, con quella dell'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

L'antefatto della storia, che si è conclusa con l'intervento dei militari, ha anche uno sfondo erotico sessuale. Perché, da quanto si è appreso, l'uomo aveva già avuto alcuni incontri in auto dove erano avvenuti scambi di effusioni, fino a rapporti completi. Una serie di appuntamenti. Chissà, forse la donna aveva già organizzato un piano, insieme al presunto complice, per portare a termine il tranello, proprio per cercare di spremere economicamente la vittima, tenendolo stretto nella morsa del ricatto. La figura del presunto complice sarebbe apparsa nei giorni scorsi. L'uomo avrebbe minacciato la vittima dell'estorsione riferendo di essere stato fatto “cornuto”. “Se non mi dai subito duemila euro e tremila euro questa estate, farò vedere i messaggi ai tuoi familiari”. Una minaccia esplicita per intimorire la vittima ed indurlo a consegnare il denaro.

Ci sarebbe stato il tentativo, andato a vuoto, di un primo incontro. A quel punto, la vittima ha deciso di rivolgersi ai carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Scalea. Un ulteriore scambio di telefonate con l'aguzzino, per il momento non identificato. Poi, l'appuntamento. In una stazione di servizio di Scalea. Nella concitata giornata del passaggio del Giro d'Italia. Ovviamente, la vittima non si è presentata con tutta la cifra, ma con il denaro che i militari avevano provveduto a contrassegnare. La consegna è avvenuta. A ricevere il denaro c'era proprio la donna. A quel punto, sono scattate le manette. Sono in corso ulteriori indagini per cercare di identificare l'uomo che comunque, pare, sia presente con la sua voce in una intercettazione.

I militari svolgono ulteriori riscontri.

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