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Praia a Mare, ex Marlane: scavi già in estate: perizia entro ottobre

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PRAIA A MARE – 31 mag. - Gli scavi per i campionamenti del terreno, nell'area della ex fabbrica tessile Marlane, potrebbero avvenire in piena estate, forse già a partire dal prossimo mese di giugno. E' in corso l’incidente probatorio richiesto dalla Procura della Repubblica di Paola, con a capo il procuratore Pierpaolo Bruni, ed ammesso dal Gip con l'obiettivo di espletare una perizia consistente in scavi/carotaggi, poi campionamenti e successive analisi chimiche per l'individuazione di eventuali sostanze tossico nocive e cancerogene nell’area della vecchia fabbrica tessile, indicata dal Noe dei carabinieri a mezzo georadar. Attività che dovrà avvenire con prelievi e campioni di polveri, sedimenti, fibre (bianche, nere ed altri colori), incrostazioni, parti di terreno in aree ben identificate.

I periti nominati dal Gip, Maria Grazia Elia, all’udienza del 9 novembre 2017 avevano iniziato le operazioni peritali ed effettuato, l’8 febbraio scorso, un sopralluogo preliminare alla presenza delle parti e dei consulenti. Nell'udienza di ieri, da quanto si è appreso, i periti hanno chiesto una proroga al giudice di 180 giorni, in pratica entro il 29 novembre.

Il tribunale ha ordinato il deposito della perizia entro il prossimo 20 ottobre e l'udienza è stata fissata per il 29 novembre. Questo vuol dire che i campionamenti richiesti dovranno essere effettuati in piena estate, quando sul territorio sono anche presenti i villeggianti.L'attività sui terreni potrebbe avvenire già nel prossimo mese di giugno. I carotaggi devono per forza di cose essere effettuati al più presto perché poi i campioni prelevati dovranno essere analizzati e i periti dovranno preparare la documentazione che dovrà essere sul tavolo della Procura entro il 20 ottobre.

A seguito del riconoscimento del disastro ambientale, confermato dalla sentenza della Corte di Appello di Catanzaro, si profila anche l'inevitabile attività di bonifica, con un costo altissimo, che dovrebbe sostenere la società, ma anche con problemi di immagine per il Comune di Praia a Mare.

L'ente, fra l'altro, come è noto, a seguito della transazione effettuata con la Marzotto, è divenuto proprietario di una vasta area dei terreni e di parte dei capannoni. Si attende la conclusione delle operazioni peritali ed il dissequestro dell'area che, come è noto, arriva al confine con l'arenile da una parte e con la strada provinciale che unisce Praia a Tortora, dall'altro lato, per poter effettuare le opere di bonifica nei modi e nei termini che verranno ordinati dall'autorità giudiziaria.

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