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Diamante, estorsione sessuale: giudizio immediato per la donna di Scalea

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DIAMANTE – 1 giu. - La storia della presunta estorsione a sfondo sessuale avvenuta fra Diamante e Scalea ha già un seguito nelle aule giudiziarie. Il Giudice per le indagini preliminari di Paola, Maria Grazia Elia, su richiesta del pubblico ministero, Maurizio De Franchis, ha disposto il giudizio immediato per la giovane donna di origini siciliane, ma residente a Scalea, A.A., accusata di estorsione a sfondo sessuale nei confronti di un noto insegnante in pensione di Diamante.

Alla donna, difesa dall'avvocato Giuseppe Mandarino, viene contestato il reato di concorso in estorsione aggravata perchè con un soggetto non identificato avrebbe minacciato la persona offesa, di 82 anni, insegnante in pensione, coniugato e con figli, con il quale avrebbe avuto in più occasioni rapporti sessuali. Le indagini sono in corso da parte dei carabinieri di Scalea per cercare di identificare l'uomo che avrebbe concorso nell'estorsione. La voce dell'uomo con le minacce esplicite sarebbe presente in alcune telefonate. La donna, tramite l'altro indagato in corso di identificazione, avrebbe minacciato il diamantese di divulgare e informare i familiari della relazione extraconiugale, se non avesse consegnato mille euro subito e altri duemila nei mesi estivi, quale prezzo del silenzio.

La vittima avrebbe consegnato un “acconto” della somma richiesta, pari a 100 euro. I carabinieri hanno fermato la donna proprio mentre il diamantese consegnava il denaro in una pompa di benzina di Scalea. La vittima, difesa dall'avvocato Francesco Liserre, subito dopo aver ricevuto la prima minaccia telefonica di consegnare i soldi, affinchè la sua famiglia non venisse informata del tradimento, si era rivolta ai carabinieri di Diamante. Coordinati dal Tenente Nardone, comandante della Compagnia di Scalea, i militari avevano organizzato la trappola per la coppia di estorsori. L'operazione, diligentemente svolta dai militari di Diamante, durante il passaggio del Giro d'Italia, aveva condotto all'arresto in flagranza della giovane donna nei pressi di un distributore di benzina di Scalea, subito dopo la consegna da parte della persona offesa della somma di denaro.

Successivamente, il Gip dopo aver convalidato l'arresto eseguito nel rispetto dei presupposti di legge, su richiesta del difensore della donna, disponeva la sostituzione della misura della custodia cautelare con quella dell'obbligo di presentazione alla P.G. Il giudizio immediato è stato fissato per il prossimo 12 settembre, ma, entro 15 giorni dalla notifica del decreto, l'imputata e il suo difensore, potranno, eventualmente, optare per la scelta di un rito alternativo. Il professore diamantese, si costituirà parte civile nel processo con il patrocinio dell'avvocato Liserre. Intanto, proseguono le indagini per accertare l'identità del complice della donna.

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