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Diamante, aree demaniali: tre assoluzioni per l'ex sindaco Magorno

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DIAMANTE – 7 giu. - I problemi delle aree demaniali avevano recentemente coinvolto il senatore Ernesto Magorno, in qualità di ex sindaco di Diamante. Alla scorsa udienza del 1 giugno, il Tribunale di Paola ha assolto Magorno, assistito dall'avvocato Natalia Branda, con formula piena dall’accusa di occupazione arbitraria demaniale del “lungomare riviera bleu” di Diamante. Immediata la reazione del senatore Magorno che ha sottolineato come le vicende legate alle questioni demaniali abbiano avute tutte un epilogo nelle direzioni prospettate dall'allora sindaco della cittadina.

«lo avevo detto a suo tempo – ha commentato infatti - che la vicenda si sarebbe risolta in via amministrativa così come era e come è sempre stata. Avevo detto che il tempo ci avrebbe dato ragione e così è stato». Tre decisioni di assoluzione che avrebbero fatto risparmiare milioni di euro al comune, le richieste si aggiravano intorno ai 3 milioni. Il tribunale di Paola ha ritenuto che i siti occupati non rivestissero il carattere di demanialità. Le vicende del demanio si inseriscono a pieno titolo anche nel dibattito in corso in questi giorni.

Va ricordato che lo stesso Magorno ha preannunciato una conferenza stampa sul porto turistico. Tornano alla questione strettamente giudiziaria: la vicenda risale al periodo in cui Ernesto Magorno si era appena insediato quale sindaco del comune di Diamante. La procura della Repubblica di Paola aveva disposto il rinvio a giudizio. Pendeva un esposto dell’Agenzia del demanio. I procedimenti avviati erano tre, tutti aventi ad oggetto, l'annoso contenzioso con il demanio marittimo. Le aree erano quelle di via Panoramica a Cirella di diamante, la bitumazione di via Gonzaga, sempre a Cirella; ed il lungomare Riviera bleu. In tutti e tre i procedimenti il senatore Magorno è stato difeso dall’avvocato Natalia Branda. L'accusa contestava il reato in forma omissiva, per aver continuato ad occupare, con opere costruite oltre 30 anni addietro, rispetto all’inizio del suo primo mandato di sindaco, i siti oggetto di indagine. In tutti e tre i procedimenti, il tribunale di Paola ha accolto le tesi difensive dell’avvocato Branda ed ha ritenuto l’assoluta estraneità dell’avvocato Magorno ai fatti contestati. E' stato ritenuto del tutto carente sia l’elemento materiale del reato, per carenza di demanialità, che l’assenza di elemento psicologico del reato contestato: “le tre decisioni riverberano sulle pretese economiche milionarie avanzate dall’agenzia del demanio, avendo, appunto il tribunale disconosciuto il carattere demaniale dei siti oggetto di reato”. Nell'ultimo caso l'area ritenuta occupata abusivamente riguardava 2.895 metri quadrati sul lungomare “Riviera Bleu”.

Si contestava il fatto di non aver preventivamente chiesto ed ottenuto la prescritta concessione. Altra assoluzione, ad ottobre 2013 Tribunale di Paola si contestava la realizzazione di una strada panoramica in località Cirella di Diamante, consistente nell’ammodernamento di un sentiero preesistente. A luglio 2014, altra assoluzione; si contestava di “avere occupato arbitrariamente il suolo del demanio marittimo, per mq 139 ca. mediante una strada bitumata, a Cirella, senza aver preventivamente chiesto ed ottenuto la prescritta concessione, rilasciata dall’Autorità Amministrativa competente”. 

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