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Praia a Mare, 'Matassa': sollevate le prime eccezioni

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PRAIA A MARE – 9 giu. - Ha preso il via il processo con rito ordinario nato dall'operazione della Guardia di finanza denominata “Matassa”. Gli avvocati hanno mosso le prime eccezioni preliminari su una serie di questioni. Il collegio è presieduto da Alfredo Cosenza, a latere i giudici Putaturo e Pugliese.

Davanti ai giudici paolani, sono comparsi gli imputati: Maurizio Ruggerini, 64 anni residente a Castrolibero imprenditore a Praia a Mare; Giuseppe Bruzzese, 58 anni di Praia a Mare; Raffaele Mazzotti, 66 anni nato a Tortora ma residente a Praia a Mare; Agostino Francesco De Luca, 49 anni di Rende; Rosanna Ursini, 33enne nata nel Cuneese e residente a Rende; Francesca De Luca, 50 anni di Castrolibero; Eugenio Cannataro, 36 anni di Rende; Maurizio Sentimenti, 69 anni residente nel Modenese. I reati contestati ai diversi indagati, come è noto, vanno dall’associazione a delinquere, alla truffa ai danni dello Stato, nonché a plurimi reati fiscali.

L’attività di indagine ha interessato le condotte illecite compiute da una presunta associazione a delinquere con base nell’alto Tirreno cosentino e con ramificazioni in diverse Regioni d’Italia. Secondo l'accusa, formata da almeno 14 soggetti che, attraverso la costituzione e gestione di 24 società intestate a prestanomi, avrebbe creato fittizi crediti Iva da utilizzare in compensazione per il pagamento di contributi, imposte, ritenute e cartelle esattoriali. Nell'udienza di ieri si è cercato di eliminare il primo ostacolo: la possibile costituzione di parte civile dell'Agenzia delle Entrate. Gli avvocati difensori degli imputati: Domenico De Rosa, Alessandro Diddi, Giuseppe Malvasi, e Norina Scorza hanno chiesto, appunto, la non ammissione della parte Civile dell'Agenzia delle Entrate e la estromissione della parte civile dell'Inps. Quest'ultima si era già costituita nel corso dell'udienza preliminare dello scorso 9 marzo davanti al Gip D'Arco.

A questo punto, vista l'importanza dell'eccezione mossa, la corte ha ritenuto opportuno prendere un po' di tempo per vagliare le richieste ed il Tribunale ha quindi rinviato l'udienza al 29 giugno per decidere sulle eccezioni mosse dai difensori degli imputati e per discutere le altre questioni preliminari portate sul tavolo. In aula, ieri mattina, erano presenti diversi imputati tra i quali anche Maurizio Ruggerini, indicato come il promotore del gruppo. Maurizio Ruggerini ha lasciato nei mesi scorsi il carcere ed ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il ricorso, accolto, era stato presentato prima in Cassazione e poi al Tribunale del riesame dagli avvocati De Rosa e Cinnante. L'intero collegio difensivo è composto dagli avvocati: Malvasi, Cinnante, Diddi, De Rosa, Macchione e Scorza. Il Pubblico ministero è Cerchiara. Secondo l'accusa gli indagati avrebbero costituito e gestito, quali amministratori, soci o lavoratori dipendenti, le 24 società fittizie “non dotate di autonomia gestionale e struttura propria ed utilizzate al solo fine di generare contabilmente ingenti crediti di imposta fittizi derivanti da costi inesistenti, da utilizzare in compensazione con debiti fiscali e previdenziali, lucrando indebiti vantaggi fiscali e contributivi con gravissimo danno all’Erario e all’Inps per oltre 33 milioni di euro”.

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