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Grisolia, affidamento servizi a cooperativa: tre condanne e un'assoluzione

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GRISOLIA - 21 giu. - Dovevano rispondere dei reati di “Turbata libertà degli incanti” e di “abuso d'ufficio”. Il sindaco e tre assessori del comune di Grisolia sono stati condannati in primo grado dal Tribunale di Paola a 8 mesi, pena sospesa e non menzione. Assolto, invece il responsabile tecnico. 

Si tratta del sindaco Antonio Longo; degli assessori Francesco Capalbo e Carmine Perrotta, e di Emanuele Cetraro. Invece, Emilio Maurio Laino, responsabile tecnico, assistito dall'avvocato Sabrina Mannarino, è stato assolto con formula piena. Per quanto riguarda quest'ultimo, il reato previsto al capo B è stato assorbito dal capo precedente ed il giudice ha deciso per l'assoluzione con formula ampia, “Per non aver commesso il fatto”, accogliendo la tesi dell'avvocato Sabrina Mannarino.

Il Pubblico ministero De Franchiis aveva chiesto la condanna per tutti ad un anno per il reato della turbativa e l'assoluzione per l'abuso d'ufficio. Per quanto riguarda l'accusa della turbata libertà degli incanti, gli indagati: in concorso fra loro e nelle rispettive qualità, avrebbero effettuato “un indebito frazionamento dell'importo a base d'asta”, turbando “il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando per l'affidamento del servizio di spazzamento strade, di manutenzione del verde pubblico, delle strade, degli edifici pubblici, del patrimonio comunale e del servizio di trasporto scolastico, al fine di condizionare le modalità di scelta del contraente della Pubblica amministrazione”. Il tribunale ha disposto la trasmissione della sentenza al Comune di Grisolia.

La vicenda trae origine da un accertamento della Corte dei conti. Nel corso del processo sono stati sentiti numerosi testimoni, fra i quali, alcuni militari della Guardia di finanza. Nel capo riguardante il reato di abuso d'ufficio, si contestava, fra l'altro, l'affidamento ad una cooperativa sociale di tipo B, con sede a Grisolia, dei lavori e servizi, per un corrispettivo dell'importo complessivo di 340.486 euro oltre Iva. C'è l'obbligo per opere e servizi superiori ai 200mila euro di procedere con la gara d'appalto. L'importo totale, invece, sarebbe stato frazionato, come si evince da tre delibere di marzo, aprile 2011 e giugno 2012.

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