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Scalea, Plinius 2: doppia assoluzione per l'ex assessore De Rosa

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SCALEA – 17 lug. - La sentenza in Corte d'Appello sulla vicenda legata all'operazione denominata Plinius 2, sulla quale abbiamo riferito nei giorni scorsi, vede fra le conferme delle assoluzioni anche quella dell'ex assessore Raffaele De Rosa, oltre ad Antonio Mandato e Luigi Scornaienchi. Per quanto riguarda l’ex assessore Raffaele De Rosa, assistito dall'avvocato Sabrina Maratea, c’è da aggiungere che era stato già assolto in primo grado, con la formula ampia: “Per non aver commesso il fatto”. La vicenda dell'ex componente della giunta Basile, era iniziata il 12 luglio 2013, con l'operazione Plinius.

In quella occasione era stato fermato dai carabinieri insieme ad altri amministratori e tecnici del comune. Ma, già subito, la sua posizione era passata al vaglio del Tribunale del Riesame che lo aveva rimesso sin dal primo momento in libertà. L'ex assessore non aveva quindi preso parte al processo Plinius, insieme agli altri componenti dell'amministrazione nata nel 2010.

Il primo reato contestato, di associazione mafiosa, era subito caduto. Raffaele De Rosa era poi stato inserito nel processo Plinius 2 con il rito abbreviato. All'ex esponente della Giunta del sindaco Basile veniva contestato il fatto di aver cercato di indurre l'allora consigliere di opposizione, Mauro Campilongo, a dimettersi. Una serie di vicende che rientravano anche negli atti contenuti nel processo originario Plinius. Già a febbraio dello scorso anno, in primo grado, al processo Plinius 2, l'ex assessore De Rosa era uscito assolto con formula piena. In secondo grado, il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 7 anni. C'è anche da aggiungere che la corte aveva acquisito la sentenza del processo ordinario di Plinius con le relative condanne. La Corte d'Appello, lo scorso 12 luglio ha invece accolto la tesi dell'avvocato Sabrina Maratea ed ha assolto per la seconda volta Raffaele De Rosa.

Come è noto, la corte d'Appello di Catanzaro, per buona parte degli imputati ha deciso con un inasprimento delle pene comminate in primo grado; soltanto per alcune delle persone coinvolte ha confermato la sentenza già impugnata. Del collegio difensivo, oltre all’avvocato Sabrina Maratea sono stati impegnati gli avvocati: Giuseppe Bruno, Armando Sabato, Ugo Vetere, Nicola Guerrera, Rossana e Francesco Cribari, Pietro Russo, Giuseppe Pizzimenti, Sabrina Mannarino e Carmine Curatolo.

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