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Belvedere, fallita la clinica Tricarico: prosegue in esercizio provvisorio

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BELVEDERE MARITTIMO – 18 lug. - Il Tribunale di Paola, ieri pomeriggio, ha dichiarato fallita la clinica Rosano Tricarico di Belvedere Marittimo. C'è subito da dire, per evitare allarmismi, che i giudici hanno concesso all'azienda di proseguire l'attività in esercizio provvisorio. Proprio per evitare la “catastrofe sanitaria” nell'area dell'alto Tirreno. A “controllare”, invece, l'iter fallimentare, ci saranno due curatori nominati dal Tribunale di Paola: Giuseppe Castellano e Pasquale Di Martino. La società che è titolare della Casa di cura è l'Istituto Ninetta Rosano.

I curatori fallimentari dovranno occuparsi di tutti gli atti di ordinaria amministrazione della struttura sanitaria e, quindi, anche dell'esercizio provvisorio. Dovranno far quadrare i conti per mantenere in piedi un'azienda, che, come è facile intuire, non è un'impresa comune, ma si tratta di un'azienda che si occupa di vite umane e della salute dei cittadini che, fra l'altro, in questo periodo non sono neanche ben trattati nell'alto Tirreno cosentino, visto che l'ospedale di Praia a Mare, stenta ad acquisire un ruolo di primo piano. Castellano e Di Martino dovranno pagare i creditori, assicurare gli stipendi ai lavoratori e provvedere alla conservazione dei beni aziendali.

Ora, come avviene in questi casi, i creditori e i terzi potranno presentare le domande per essere ammessi al passivo nei trenta giorni successivi alla dichiarazione del fallimento. Il giudice, Marta Sodano, ha fissato per il prossimo 22 novembre 2018 l’adunanza per lo Stato passivo dell’azienda. “I curatori – si legge nel dispositivo della sentenza del tribunale paolano – dovranno relazionare mensilmente in ordine alla remuneratività dell’esercizio provvisorio, avendo a riferimento la gestione dei mesi precedenti alla dichiarazione di fallimento, e in ordine al mantenimento dell’organigramma aziendale”. Nella clinica lavorano 204 unità tra personale medico e paramedico, ma ovviamente, intorno alla struttura sanitaria ruotano le attività economiche di un'intera comunità, oltre alle aziende dell'indotto.

Certo la decisione del Tribunale avviene in un momento critico per la sanità dell'alto Tirreno, non solo come affermavamo, per la situazione critica sul territorio e, quindi, per la cattiva distribuzione dell'offerta sanitaria; ma, e questo è un particolare da non sottovalutare, non bisogna dimenticare che la clinica Rosano Tricarico assicura il servizio di Pronto soccorso su buona parte della fascia tirrenica e dei paesi interni. In questo periodo nelle località turistiche si riversano numerosi turisti e villeggianti. Le presenze, quindi, aumentano a dismisura e con la stessa parabola cresce la richiesta di cure sanitarie, soprattutto nell'emergenza urgenza. I dipendenti della clinica Tricarico avevano recentemente rivolto un appello al Tribunale di Paola, sezione Fallimentare, evidenziando le drammatiche conseguenze sociali. Si chiedeva “una soluzione che non danneggi nessuno dei creditori, ma soprattutto noi dipendenti – si legge - madri e padri di famiglia impegnati con mutui ipotecari, sostenimento di figli all'università e quant'altro”. 

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