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Diamante, omicidio Augieri: per Schiattarelli si prepara la Cassazione

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DIAMANTE – 10 gen. - La brutta storia dell'omicidio dello scorso 22 agosto a Diamante, nei pressi della statua di San Pio, non sembra aver trovato tutte le risposte. Come è noto, in quella tragica notte, a perdere la vita fu il 23enne cosentino Francesco Augieri che si trovava in vacanza sulla costa tirrenica. Le fasi di quel terribile omicidio sono state ricostruite dai carabinieri, ma per completare l'intero quadro, mancavano ancora alcuni tasselli.

Tessere di un mosaico che, con il passare del tempo, è diventato sempre più difficile ricostruire. Perchè mancano all'appello alcuni personaggi importanti che avrebbero visto e sarebbero svaniti nel buio di quella notte d'agosto, evitando di collaborare con gli investigatori.

La situazione dell'unico imputato, Francesco Schiattarelli, 20 anni, di Napoli è quella ritenuta più complessa. Adesso, si apprende, che gli avvocati difensori di Schiattarelli hanno fatto ricorso in Cassazione per cercare di ottenere una eventuale attenuazione della misura cautelare in carcere. Dallo scorso 25 agosto, il campano è rinchiuso con l'accusa di aver colpito mortalmente con una lama tagliente, mai ritrovata, il 23enne di Cosenza. Dopo una breve fuga, infatti, come si ricorderà, Schiattarelli si era presentato al carcere di Poggioreale a Napoli. Il giovane campano non poteva reggere ancora il peso dell'attenzione dei carabinieri nei suoi confronti. I militari di Napoli, una volta identificato il soggetto, avevano messo sotto pressione l'intero nucleo familiare, effettuando anche una serie di perquisizioni nell'abitazione. Una pressione che aveva indotto il giovane, probabilmente consigliato dai suoi legali, a presentarsi “spontaneamente” nel carcere di Poggioreale e, così, avviare il percorso che lo ha poi condotto in carcere, quale unico imputato di una storia che meriterebbe di essere chiarita fino in fondo. Come si ricorderà, il Gip di Napoli, Marcello De Chiara aveva subito deciso di non accogliere la richiesta di remissione in libertà di Francesco Schiattarelli. Il Gip campano, su rogatoria, aveva sentito l'indagato rilevando contraddizioni. Quanto accaduto nella notte del 22 agosto è legato in gran parte alle dichiarazioni dei testimoni, alcune delle quali non rilasciate nell'immediatezza del fatto, ma successivamente, nel corso della complessa attività dei carabinieri. Il giovane campano, al momento viene ritenuto uno degli esecutori dell'omicidio, con l'uso di arma da taglio, in concorso con altre persone non identificate.

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