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Scalea, Garcia resta in carcere. Il Riesame conferma l'ordinanza del Gip di Paola

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SCALEA – 23 gen. - Regge anche al riesame l'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari. Il 26enne di nazionalità dominicana, Angel Manuel Garcia, resta in carcere. E' accusato di aver ucciso, lanciandola dal balcone, la compagna e connazionale Medina Peña con la quale conviveva in un appartamento al quarto piano del “Parco Juliano” a Scalea.

Il tribunale del riesame ha quindi confermato l’ordinanza del Gip di Paola. Bisognerà attendere la motivazione per capire quali sono i punti che hanno convinto anche i giudici del Riesame. Come è noto, l'accusa sottolineava discordanze fra i racconti. Le dichiarazioni rilasciate ai carabinieri, praticamente, nelle prime ore dello scorso 23 dicembre; e quelle rilasciate nella notte al Pubblico ministero Maurizio De Franchis. 

L'avvocato difensore del dominicano, Giogio Cozzolino, ha preannunciato che andrà avanti con il ricorso in Cassazione. Le indagini sul caso non si sono ancora fermate. Si attende l'esito dell'esame autoptico sul corpo della povera Medina Peña e tutti gli accertamenti tecnici svolti dai Ris di Messina. Particolari importanti che aiuteranno a ricostruire con più precisione quanto accaduto nella notte del 23 dicembre. Fatti che non hanno testimoni, se non il protagonista della vicenda Angel Manuel Garcia, e la vittima, deceduta dopo un volo di quattro piani. Come si ricorderà, i carabinieri della locale Compagnia, coordinati dal capitano Andrea Massari, nel giro di poche ore, hanno individuato il presunto responsabile, ricostruendo i vari tasselli di quello che è stato definito il giallo di Natale. I militari sono rimasti al lavoro in quei giorni per raccogliere quanti più elementi possibili. Il Giudice per le indagini preliminari, Maria Grazia Elia, davanti al Pubblico ministero Maurizio De Franchis, aveva posto delle domande al sudamericano che viveva a Scalea da un po' di tempo con la vittima. L'indagato si era avvalso della facoltà di non rispondere. Aveva però confermato l'interrogatorio reso al Pubblico ministero nella tarda serata del 23 dicembre. Il giudice Elia aveva convalidato il fermo e quindi l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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