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Scalea, aggressione al consigliere Bruno: il fatto denunciato

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SCALEA – 15 feb. - E' un paese (non una città) con una minoranza di mafiosi, burberi e violenti. Una condizione di arretratezza che va avanti da tempo. Da questo deriva probabilmente la mancata crescita e lo sviluppo che invece tutti vorrebbero. Quanto accaduto ieri, al termine del consiglio comunale, è un ulteriore episodio di inaudita gravità, al di là del fatto se ci fosse o meno l'intento di far del male al consigliere Renato Bruno. Chi cerca di tappare la bocca ad un rappresentante della cittadinanza, anche se di minoranza, a chi vuole esprimere le proprie idee, assume un atteggiamento da mafioso. 

L'episodio è accaduto mercoledì sera, al termine del consiglio comunale. Il punto delicato riguardava la modifica del regolamento sulla rateizzazione dei tributi. Il consigliere del movimento Cinque stelle è stato l'obiettivo dell'aggressione. Un evento sul quale stanno indagando i carabinieri, accorsi sul posto. La locale stazione nella giornata di ieri ha ricevuto anche la denuncia del consigliere pentastellato. Renato Bruno sarebbe stato avvicinato prima da un uomo che lo avrebbe minacciato e spintonato, avrebbe ricevuto calci alle caviglie e qualcuno gli avrebbe detto di non farsi vedere in giro per la città. Tant'è che il consigliere Bruno ha, invece, preannunciato una sua “camminata”, per domenica prossima, partendo dalla sede del comune.

“Sono stato aggredito fisicamente e verbalmente. Sto bene – ha scritto il consigliere del movimento Cinque stelle - sono intervenuti i carabinieri che hanno identificato le persone. È evidente che stiamo toccando questioni delicate e questo non piace!”. In Consiglio comunale, Renato Bruno aveva chiesto di ridiscutere le variazioni inserite nel regolamento sulla rateizzazione dei tributi, che, a suo giudizio, non agevolano chi ha realmente bisogno. Ma, forse, l'attività politica continua, che può essere condivisibile o meno, ha generato e provoca reazioni che poi si traducono in atteggiamenti che con l'agire democratico non hanno nulla a che fare. Bruno, nel pomeriggio di ieri, ha ringraziato per i numerosi messaggi di solidarietà ricevuti. «Ho trascorso una nottata in bianco – ha detto – pensando anche a cosa mi sarebbe potuto succedere se fossi stato da solo». L'esponente dei Cinque stelle ha aggiunto: «Se qualcuno pensa di intimorirmi ha capito male. Non è nella mia indole aver timore di queste situazioni. Le avevo già messe in preventivo. Chi non ha il metodo del confronto, usa la violenza verbale e fisica». Bruno ha raccontato cosa è accaduto: «Al termine del Consiglio, una delle persone vicine all'amministrazione, ha iniziato ad aggredirmi verbalmente e ad insultarmi. Successivamente è stato allontanato, ma si sono avvicinate altre persone che hanno ricevuto denunce nella mia qualità di consigliere comunale. A quel punto ho ricevuto una serie di calci sulle caviglie e successivamente spintoni con minacce di non farmi vedere in giro. Ho chiamato i carabinieri che sono intervenuti. C'erano cittadini presenti, disponibili a testimoniare.

Siccome non voglio che passi il messaggio del silenzio, domenica sono intenzionato a fare una passeggiata per le vie del paese. A dimostrazione che si può camminare tranquillamente senza dover subire pressione da nessuno». 

LA SOLIDARIETA' AL CONSIGLIERE

Numerosi i messaggi di solidarietà al consigliere Bruno, giunti da tutta Italia, dal movimento Cinque stelle, ma anche da numerosi cittadini. Ieri sera, il sindaco Gennaro Licursi, ha diffuso un messaggio di solidarietà, a nome dell'intera maggioranza. «Siamo vicini al consigliere Renato Bruno che, seppur con idee diverse, e dai banchi dell'opposizione, porta avanti la sua attività politica che nulla ha a che fare con la violenza, verbale e fisica. Per tale motivo esprimiamo solidarietà al consigliere Bruno e condanniamo quanto accaduto, che è al vaglio delle forze dell'ordine. Non c'è alcun dubbio – ha aggiunto Licursi – ogni cittadino ha diritto di esprimere le sue idee come vuole, ancor di più se si tratta di un consigliere comunale e quindi un rappresentante della popolazione da noi amministrata. Siamo certamente e convintamente lontani dai modi di fare di questi personaggi». Fra gli altri è intervenuto l'on. Misiti: «L’aggressione fisica di cui è stato vittima ieri il consigliere comunale 5stelle di Scalea, Renato Bruno, sebbene sia pleonastico dirlo, va stigmatizzata con forza. È un atto grave che non può e non deve passare inosservato. Tutti i cittadini perbene di Scalea, cioè la quasi totalità della popolazione, a prescindere dalla loro idea politica, devono provare indignazione per un gesto così inqualificabile. La politica è impegno sociale, è azione civica per il territorio e per chi lo abita. È evidente che il consigliere Bruno sta facendo un ottimo lavoro, sta toccando nervi scoperti, punti poco chiari». 

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