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Praia a Mare, 'Piazza pulita': provvedimenti del tribunale

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PRAIA A MARE – 22 feb. - Era stata denominata “Piazza pulita”. L'operazione dei carabinieri delle compagnie di Scalea, Paola e San Marco Argentano con le unità antidroga del Nucleo cinofili di Vibo Valentia. Al termine dell'attività, dello scorso 24 luglio, erano finite in carcere tre persone, due ai domiciliari e per altri tre indagati, invece, era stata disposta la misura cautelare meno afflittiva dell'obbligo o del divieto di dimora, a seconda dei casi.

Uno degli indagati, Giuseppe De Francesco, 36 anni, ieri, è stato dichiarato ufficialmente latitante dal Gip Vincenzo D'arco. Dalla data dell'operazione si è reso irreperibile. L'avvocato d'ufficio Domenico Giordano ha sollevato la questione relativa al Decreto di latitanza, ma il Gip ha confermato il provvedimento. In linea generale va confermata, poi, la riqualificazione del reato di “lieve entità” per tutti gli indagati. Ma già agli atti si affermava che per l'operazione denominata “Piazza pulita” non viene individuata una vera e propria organizzazione dedita allo spaccio. Come è emerso dalle indagini, dopo l'operazione Frontiera, che ha contribuito a fare “piazza pulita”, i vertici sono rimasti assenti e quindi i piccoli spacciatori del luogo si sono auto organizzati per non lasciare libera la piazza.

Ieri, sono state discusse tre istanze di patteggiamento con pene variabili fra un anno e 8 mesi e 3 anni e due mesi per tre indagati: Massimiliano Ignoto, 47 anni, di Tortora, assistito dall'avvocato Giuseppe Bello; per Andrea Ignoto, 27 anni, di Praia a Mare, assistito dagli avvocati Norina Scorza e Vincenzo Pastorino; e per Gaetano Limongi, 27 anni, di Tortora, difeso dall'avvocato Domenico Droghini.

E' stato discusso il processo con il rito abbreviato per Giuseppe Riccardi, 41 anni, di Napoli, difeso dall'avvocato Mario Terracciano. Il 41enne è stato condannato ad 1 anno e 8 mesi; anche in questa occasione è prevalsa la riqualificazione della lieve entità.

Altri quattro indagati, invece, hanno scelto la strada del dibattimento. Sono stati tutti rinviati a giudizio e torneranno in tribunale, composizione monocratica, il prossimo 23 maggio. Si tratta di Giuseppe De Francesco; Rocco Trazza, 35 anni, difeso dagli avvocati Norina Scorza e Vincenzo Pastorino; Vincenzo Vitolo, 46 anni, difeso anche dall'avvocato Bello; e Giuseppe Serra, 45 anni, di Tortora, difeso dall'avvocato Giuseppe Cutrì.

Agli atti sono presenti diversi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, in gran parte avvenuti nell'estate del 2017. Il provvedimento cautelare nei confronti degli indagati era stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola, Maria Grazia Elia, su richiesta del Procuratore della Repubblica, Pierpaolo Bruni e del Sostituto procuratore Antonio Lepre. Agli atti viene descritta: “l’operatività di fiorenti ed autonome piazze di spaccio di cocaina, hashish e marijuana, nei comuni di Praia a Mare e Tortora, documentando, attraverso prolungate attività di intercettazione e mirati servizi di osservazione, oltre trecento cessioni di stupefacente, approvvigionato dagli indagati nell’area metropolitana di Napoli e nel comune di Cetraro”.

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