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S. Maria del Cedro, demolizioni sul demanio: il Tar dà ragione ancora al Comune

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SANTA MARIA DEL CEDRO – 24 mar. - L'abbattimento di opere, ritenute abusive, sul Demanio, da parte del Comune raccoglie ancora un giudizio favorevole da parte del Tribunale amministrativo regionale. “Con sentenza del 21 marzo – commenta il sindaco Ugo Vetere - è stato rigettato l'ennesimo ricorso presentato dal signor Bruno Pizzimenti rappresentato e difeso dagli avvocati Cristiani e Bergamo che chiedeva l'annullamento dell'ordinanza di demolizione n.3/ 2017 mediante la quale il dirigente dell'Ufficio tecnico, ingegnere Durante, ordinava la demolizione lato nord della recinzione con struttura in blocchi di cemento e laterizi forati relativa alla struttura turistica denominata Summer Day.

Il ricorrente – ricorda il sindaco - è stato condannato anche al pagamento delle spese di lite. Il muro, ora, può e deve essere abbattuto, per come già avvenuto per la struttura limitrofa denominata Golden Sea”. Come è noto, l'amministrazione comunale sta procedendo alla realizzazione del lungomare cittadino e quindi all'eliminazione di tutte le opere sul Demanio, ritenute abusive. L'ordinanza di demolizione è stata emessa il 7 novembre 2017, non notificata e pubblicata sull'albo pretorio del Comune resistente l'8 novembre 2017, mediante la quale il Comune di Santa Maria del Cedro ha, tra l'altro, ordinato ad ignoti la demolizione: “Lato nord della recinzione con struttura in blocchi di cemento e laterizi forati”. In particolare, il ricorrente ha lamentato l’illegittimità del provvedimento impugnato sotto i seguenti profili: “le opere oggetto dell’ordinanza di demolizione “non sono affatto abusive”, essendo “state oggetto della concessione edilizia in sanatoria n. 28/2009”, come attestato nella perizia di parte in data 3.1.2018; la recinzione “rientra tra le opere assentibili con dia (oggi scia) e trattasi, conseguentemente, di opera per la quale è applicabile la sola sanzione pecuniaria e non quella demolitoria”. Secondo l'avvocato Giancarlo Gentile che difende il Comune di Santa Maria del Cedro e che ha comunque chiesto il rigetto del ricorso: “i manufatti in contestazione non sono ricompresi nelle opere oggetto del condono”. Il ricorrente ha anche chiesto il rinvio del giudizio, per una prossima decisione del Consiglio di Stato sulla vicenda presupposta, concernente il rinnovo della concessione demaniale. La causa è stata trattenuta in decisione”.

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