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Verbicaro, smaltimento di materiale: assolto imprenditore

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VERBICARO – 9 apr. - Non aveva provveduto a smaltire il materiale di risulta dei lavori edili effettuati a Verbicaro, viene assolto per la seconda volta. L'imputato è un imprenditore edile di Verbicaro di 45 anni, assistito dall'avvocato Giuseppe Mandarino, del Foro di Paola. In un precedente processo, trattato dalla cronaca del Quotidiano, l’imprenditore era stato assolto, per non aver commesso il fatto.

Il materiale che l'imprenditore non avrebbe smaltito, fra l'altro, sarebbe stato qualificato come rifiuto pericoloso. Ma, secondo quanto è emerso, la ristrutturazione era stata effettuata secondo quanto pattuito con il proprietario e prevedeva solo il ripristino dell'immobile, e non anche lo smaltimento di eventuali materiali di risulta, quali i frammenti di canna fumaria contenete amianto, come contestato dalla procura di Paola nel Decreto penale, poi opposto. Nel primo processo, la difesa dell'avvocato Giuseppe Mandarino aveva dimostrato l’estraneità ai reati contestati, poiché l’impresa individuale, oltre a non aver stabilito contrattualmente l’adempimento contestato, non ne aveva le competenze specifiche richieste dalla normativa vigente. Successivamente è stato incardinato un secondo procedimento penale, poiché il sindaco del Comune di Verbicaro, aveva emesso apposita ordinanza al fine di rimuovere il materiale di risulta.

Va da sé, che per il mancato adempimento di tale ordinanza, a seguito dell’istruttoria dibattimentale, la Procura ha chiesto, per l’imprenditore, l’arresto di tre mesi. In ogni caso, l’avvocato Giuseppe Mandarino, ha fatto rilevare che il proprio assistito, per il medesimo reato contestato, anche se diversamente considerato per il titolo, non poteva essere di nuovo sottoposto a procedimento penale. L'avvocato mandarino ha sottoposto ai giudici il cosiddetto caso di “ne bis in idem”. Nel merito, Il difensore ha precisato che, in ogni caso, l’imputato non avrebbe potuto adempiere a tale ordinanza, per mancanza della necessaria competenza, ribadendo la semplice qualifica di impresa edile, e la non competenza della ditta nello smaltimento di tali rifiuti speciali, che può essere effettuato solo da ditte specializzate. Il Tribunale Penale Monocratico di Paola, in accoglimento della tesi difensiva dell’avvocato Giuseppe Mandarino ha assolto nuovamente l’imprenditore.

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