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Praia a Mare, patenti facili: arrestato anche un praiese

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PRAIA A MARE –  11 apr. - C'è anche un uomo di Praia a Mare, di 65 anni, titolare di alcune scuole guida, fra gli arrestati nel corso dell'operazione della Polizia, squadra mobile, denominata “Corsia preferenziale”. 

Il nome dell'attività di indagine calza a pennello. La corsia preferenziale, rappresenta la strada più facile che i candidati sceglievano, in cambio di denaro, per superare gli esami di guida. E questa corsia la sceglieva, nella gran parte dei casi, chi per problemi di lingua o nazionalità non era in grado di raggiungere la corretta preparazione o anche chi non riusciva a superare i test. Situazione dai risvolti pericolosi perché chi si è messo in strada rappresenta tuttora un potenziale pericolo pubblico.

Ieri mattina, all'alba, sono scattati gli arresti in una attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. Sono 15 le misure cautelari eseguite che hanno di fatto smantellato un'associazione a delinquere, composta da 22 persone, con numerosi indagati a vario titolo. E' stato anche scoperto un giro di marche da bollo false ed è stato arrestato un dipendente della Motorizzazione Civile di Roma, per peculato, in accordo con un pregiudicato romano, agli arresti anche per il riciclaggio di valori bollati rubati negli archivi della Motorizzazione e rivenduti ad alcune autoscuole della Capitale.

Gli arrestati, di età compresa tra i 33 ed i 72 anni sono tutti di Roma, tranne 5 campani e un calabrese, del centro balneare dell'alto Tirreno cosentino. Da Roma gli interessi dell'organizzazione si sarebbero ramificati anche nella provincia di Cosenza, coinvolgendo M.G., 64 anni, titolare di autoscuole a Praia a Mare ed in altri comuni.

Il compito di quest'ultimo, secondo quanto accertato, sarebbe stato di gestire le sedute d'esame presso le locali Motorizzazioni Civili ed anche di procacciare, con l'aiuto di altri soggetti, candidati che intendevano superare illecitamente le prove d'esame, senza aver acquisito le conoscenze necessarie. La “corsia preferenziale”, dietro il pagamento di cospicue somme di denaro.

L'organizzazione aveva anche congegnato un sistema. Una micro telecamera veniva opportunamente nascosta tra gli indumenti indossati dal candidato. Tramite la piccola telecamera venivano intercettate le domande proiettate sul monitor del computer, nella sala esami della Motorizzazione, e con un router ed un micro auricolare venivano inviate le ulteriori informazioni.

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