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Grisolia, abbandono rifiuti. Sequestrata area. Controlli anche in una officina

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GRISOLIA – 28 giu. - Attività dei carabinieri forestali di Orsomarso nel comune di Grisolia. In località “Fiumicello”, insieme alla Polizia locale è stata posta sotto sequestro preventivo un'area di 1000 metri quadri di proprietà demaniale. All’interno sono stati rinvenuti rifiuti di vario genere: terra e rocce da scavo e spazzatura, materiali provenienti da demolizioni edili e cartoni.

All’interno delle scatole, documenti riconducibili ad un’attività commerciale della zona. I carabinieri hanno quindi individuato il trasgressore al quale stato contestato il reato di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti. L’area oggetto di abbandono è stata posta sotto sequestro e affidata in custodia giudiziaria gratuita al responsabile del Comune di Grisolia. Altro intervento dei forestali, insieme ai militari della stazione di Santa Maria del Cedro è stato effettuato in via Fiumicello , sempre a Grisolia, presso un officina meccanica. E' emerso che l’attività era sprovvista del relativo certificato di agibilità e pertanto priva delle autorizzazioni per l’esercizio dell'attività e di licenza sanitaria. Il titolare, secondo quanto accertato, effettuava la tracciabilità dei rifiuti, ma gli oli esausti non venivano raccolti nei contenitori previsti. L’area antistante al fabbricato, utilizzata come deposito di automezzi da riparare o da rottamare era provvista di un sistema di raccolta delle acque piovane costituto da tombini collegati tra loro con tubi in plastica e l’acqua raccolta veniva scaricata nel limitrofo fosso, denominato Fiumicello. Dal controllo delle documentazioni amministrative è emerso che il titolare era sprovvisto dell'autorizzazione allo scarico. I militari hanno quindi effettuato il sequestro penale dei tombini ed il titolare dell'officina è stato deferito alla Procura della Repubblica di Paola, per aver realizzato uno scarico di acque reflue industriali in assenza di autorizzazioni. Per l’utilizzo di contenitori per gli oli esausti non a norma è stata contesta una sanziona amministrativa di 516,77 euro. 

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