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Praia a Mare, processo ex Marlane: nuovi quesiti e nuovi periti

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PRAIA A MARE – 28 giu. - Nuovi quesiti e nuovi periti per cercare di far luce sulla vicenda dei cosiddetti “Veleni” alla ex Marlane di Praia a Mare. Situazione che secondo l'accusa avrebbe provocato il decesso e le malattie tumorali di numerosi ex operai. Gli avvocati di parte civile hanno riproposto la questione legata alla possibile presenza di arsenico che sarebbe stata rilevata sul “rotofiltro”, un filtro dell'aria che aveva la funzione di purificare l'aria.

Ma lo stesso elemento sarebbe stato rilevato anche in altre analisi effettuate dai periti delle parti civili. Tant'è che nel gran numero di elementi emersi nel corso dell'udienza al processo che si svolge a Paola sarebbe stato aggiunto anche il dubbio sulle modalità seguite per effettuare le analisi sugli elementi. Ci sarebbe discordanza sul numero delle sostanze cancerogene individuate, fra le quali, secondo gli avvocati di parte civile, ci sarebbe anche l'arsenico. Insomma, gli elementi sarebbero stati trattati come rifiuti, mentre le analisi dovevano essere fatte con altri sistemi e la perizia precedente non avrebbe rilevato sostanze che invece sarebbero presenti nelle perizie dei difensori delle persone offese. Intanto c'è da sottolineare che l'udienza di ieri si è conclusa con il rinvio al 4 febbraio 2020. Tutto questo perché l'inizio delle nuove operazioni peritali è stato fissato per il prossimo 10 settembre.

Il Gip per i risultati ha previsto un termine di 120 giorni. I difensori delle persone offese, Conte, Ganino, Rinaldi, Sirimarco, Sammarco, Greco, Zecca, feraco, Vaccaro, Esposito, Romei, Staiano, Marragony, Donadio e Marchese in relazione all'espletamento della perizia richiesta nell'ordinanza di ammissione dell'incidente probatorio hanno indicato, quali periti: Pietrantonio Ricci dell'università di Catanzaro, Giuliana Genovese, dell'università di Napoli, Cristiana Minervino, Giuseppe Romano Spagnoli, e Raffaele Magnanimi. Altri periti nominati dalle parti offese sono i professori Claudio Buccelli, Eduardo Farinaro e Maria Pieri. La Procura, invece, ha nominato quale perito l'epidemiologo Paolo Crosignani che, fra l'altro, è stato consulente tecnico delle Parti civili al primo processo sul caso Marlane.

I quesiti posti sono in tutto nove. Quali sono le patologie collegate all'esposizione alle sostanze chimiche, considerate singolarmente, nel loro complesso e nell'interazione, utilizzate nel ciclo produttivo dello stabilimento Marlane. Si chiede di stabilire qual è la diffusione e la frequenza delle patologie risultanti dagli atti, in termini di decessi e di ricoveri ospedalieri, tra i lavoratori. Si vuole sapere qual è la diffusione e la frequenza delle patologie risultanti dagli atti, in termini di decessi e ricoveri, tra la popolazione di Praia a Mare e dei comuni limitrofi, nel raggio di 5 Km. Si chiede ancora se l'esposizione alle sostanze chimiche utilizzate nel ciclo produttivo abbia influito in maniera esclusiva o concasuale sull'insorgenza delle patologie. Si vogliono conoscere le cause dei decessi e se possono essere collegate alle patologie tumorali insorte, in maniera esclusiva o concasuale. 

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