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Sentenza processo 'Frontiera': i particolari, le pene accessorie

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PAOLA – 5 lug. - Con la conclusione del processo derivato dall'operazione “Frontiera” si chiude un primo capitolo. Sono caduti capi d'imputazione importanti che hanno dimezzato ed anche completamente annullato le ipotesi d'accusa formulate. Per altri, invece, il castello accusatorio ha retto e per alcuni addirittura le pene decise dal tribunale sono maggiori alle richieste portate in aula dall'accusa. Ieri, Il tribunale collegiale, composto da Alfredo Cosenza, presidente, Rosamaria Mesiti e Vincenzo D'Arco a latere ha concluso con la sentenza a carico di 41 imputati. 

Antonio Abbruzzese è stato dichiarato colpevole, riconosciute le circostanze attenuanti generiche, operato l'aumento per l'aggravante di cui all'art. 416 bis, è stato condannato alla pena di anni 8 (otto)di reclusione ed euro 2.000,00 (duemila)di multa.

Davide Bencardino, ritenuta sussistente l'ipotesi di cui all'art. 416 bis comma, è stato condannato alla pena di anni 10 (dieci) di reclusione

Pierpaolo Bilottaè stato dichiarato colpevole dei reati a lui ascritti e condannato alla pena di anni 3 (tre) di reclusione ed euro 5.000,00 (cinquemila)di multa.

Agostino Bufanio è stato dichiarato colpevole del reato a lui ascritto, operato l'aumento per l'aggravante di cui all'art. 416 bis, riconosciute le circostanze attenuanti generiche, condannato alla pena di anni 2 (due) e mesi 8 (otto)di reclusione.

Vincenzo Campagnaè stato dichiarato colpevole dei reati a lui ascritti, escluse quanto al capo 1) le aggravanti, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con l'aggravante di cui all'art. 74 comma 3 DPR 309/90, operato l'aumento per la continuazione, è stato condannato alla pena dianni 11 (undici) di reclusione.

Giuseppe Candente è stato dichiarato colpevole dei reati a lui ascritti, escluse le aggravanti di cui all’art. 628 comma 3 n. 3 c.p. e all'art. 416 bis, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con le residue aggravanti e con la contestata recidiva, operato l'aumento per la continuazione, è stato condannato alla pena di anni 4 (quattro) di reclusione ed euro 4.000,00 (quattromila)di multa.

Gino Caroprese è stato dichiaratocolpevole dei reati a lui ascritti, escluse le aggravanti di cui all'art. 74 commi 4 e 5 DPR 309/90, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza, operato l'aumento per la continuazione, è stato condannato alla pena di anni 13 (tredici) e mesi 4 (quattro)di reclusione.

Luca Carrozzini è stato dichiarato colpevole, operato l'aumento per la contestata e ritenuta recidiva, condannato alla pena di anni 1 (uno), mesi 4 (quattro) di reclusione ed euro2.000,00 (duemila) di multa.

Marco Carrozzini è stato dichiarato colpevole del reato a lui ascritto, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con la contestata e ritenuta recidiva, condannato alla pena dianni 1 (uno)di reclusione ed euro 1 500,00 (millecinquecento) di multa.

Enzo Casale è stato dichiarato colpevole del reato a lui ascritto, escluse le aggravanti di cui all'art. 74 commi 4 e 5 DPR 309/90, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di prevalenza rispetto all'aggravante, è stato condannato alla pena di anni 6 (sei) e mesi 8 (otto)di reclusione.

Angelo Chianello è stato dichiarato colpevole del reato a lui ascritto, esclusa la contestata recidiva, condannato alla pena di anni 3 (tre)di reclusione ed euro 6.000,00di multa. Colpevole anche del reato a lui ascritto al capo 4) della rubrica, e condannato alla pena di euro100,00 di ammenda.

Simone Chiappetta colpevole del reato a lui ascritto, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di prevalenza rispetto alle contestati aggravanti, condannato alla pena di anni 6 (sei) e mesi 8 (otto)di reclusione.

Giuseppe Crusco colpevole del reato a lui ascritto, escluse le aggravanti, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con l'aggravante, condannato alla pena di anni 10 (dieci)di reclusione.

Gaetano Favaro colpevole dei reati a lui ascritti, escluse quanto al capo 1) le aggravanti, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con l'aggravante, operato l'aumento per la continuazione, condannato alla pena di anni 11 (undici) di reclusione. 

Pier Matteo Forestiero colpevole dei reati a lui ascritti ai capi, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con le contestate aggravanti e la contestata recidiva, operato l'aumento per la continuazione, condannato alla pena di anni 16 (sedici) di reclusione.

Amedeo Fullinc olpevole dei reati a lui ascritti, riconosciute le circostanze attenuanti generiche, operato l'aumento per la continuazione, condannato alla pena di anni 4 (quattro), mesi 6 (sei)di reclusione ed euro 20.000,00 (ventimila) di multa.

Cono Gallo colpevole del reato a lui ascritto, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con l'aggravante, condannato alla pena di anni 10 (dieci)di reclusione.

Vito Gallo colpevole dei reati a lui ascritti, escluse quanto al capo 1) le aggravanti, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con l'aggravante e con la contestata recidiva, operato l'aumento per la continuazione, condannato alla pena di anni 26 (ventisei) e mesi 8 (otto)di reclusione.

Agostino Iacovo colpevole dei reati a lui ascritti, escluse quanto al capo 1) le aggravanti, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con l'aggravante e con la contestata recidiva, operato l'aumento per la continuazione, condannato alla pena di anni 10 (dieci) e mesi 2 (due)di reclusione.

Emilio Iacovocolpevole dei reati a lui ascritti, escluse quanto al capo 1) le aggravanti, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con l'aggravante, operato l'aumento per la continuazione, condannato alla pena di anni 21 (ventuno)di reclusione.

Alessandra Magnelli colpevole dei reati a lei ascritti, previa riqualificazione come tentata della fattispecie contestata al capo 61), riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con le contestate aggravanti, operati gli aumenti per l'aggravante di cui all'art, 416 bis-1 c.p. e per la continuazione, condannata alla pena di anni 4 (quattro), mesi 7 (sette)di reclusione ed euro 1.200,00 di multa.

Antonio Mandaliti colpevole del reato a lui ascritto, riconosciute al medesimo le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con le contestate aggravanti e con la recidiva specifica e reiterata, condannato alla pena di anni 16 (sedici)di reclusione.

Francesco Muto colpevole del reato a lui ascritto, riconosciuta l'aggravante di cui all'art. 416 bis-1 c.p. e la contestata recidiva, lo condanna alla pena di anni 7 (sette) e mesi 10 (dieci) di reclusione.

Antonio Pignataro colpevole del reato a lui ascritto, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con le contestate aggravanti e la contestata recidiva, condannato alla pena di anni 12 (dodici)di reclusione.

Maurizio Rango colpevole del reato a lui ascritto, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con le contestate aggravanti e con la recidiva, operato l'aumento per l'aggravante di cui all'art. 416 bis-1 c.p., lo condanna alla pena dianni 8 (otto)di reclusione ed euro 2.000,00 (duemila)di multa.

Andrea Ricci colpevole del reato a lui ascritto al capo 18) della rubrica, in esso assorbito il reato di cui al capo 13) della rubrica, e per l'effetto, riconosciuta l'ipotesi di cui al comma 5 dell'art. 73 DPR n. 309/90, nonché le circostanze attenuanti generiche, lo condanna alla pena dimesi 8 (otto)di reclusione ed euro 1.000 (mille) di multa.

Simona Maria Assunta Russo colpevole dei reati a lei ascritti ai capi 61) e 63) della rubrica, previa riqualificazione come tentata della fattispecie contestata al capo 61), e per l'effetto, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con le contestate aggravanti, operati gli aumenti per l'aggravante di cui all'art. 416 bis-1 c.p. e per la continuazione, la condanna alla pena dianni 4 (quattro), mesi 7 (sette) di reclusione ed euro 1.200,00 di multa.

Mariangela Tommasellicolpevole del reato a lei ascritto al capo 55) della rubrica e per l'effetto, esclusa l'aggravante di cui all'art. 416 bis-1 c.p., riconosciute le circostanze attenuanti generiche, la condanna alla pena dianni 1 (uno) e mesi 4 (quattro)di reclusione.

Alexander Tufocolpevole dei reati a lui ascritti ai capi 1), 11), 24) e 27) della rubrica e per l'effetto, escluse quanto al capo 1) le aggravanti, riconosciute le circostanze attenuanti generiche in regime di equivalenza con l'aggravante, operato l'aumento per la continuazione, lo condanna alla pena di anni 11 (undici)di reclusione.

Luigino Valentecolpevole dei reati a lui ascritti ai capi 1), 11) 18), 19), 20), 23), 24), 25), 26), 27) quanto al capo 1) le aggravanti 4; cui all'art. 74 commi 4 e 5 DPR 309/90, riconosciute le circostanze generiche in regime di equivalenza con l'aggravante, operato l'aumento per la continuazione, escluse circostanze attenuanti generiche, lo condanna alla pena di anni 23 (ventitrè) di reclusione. 

LE PENE ACCESSORIE

Gli imputati condannati al pagamento delle spese processuali, nonché quelli tra essi sottoposti alla misura cautelare della custodia in carcere al pagamento delle spese di mantenimento custodiale.

Interdizione perpetua

dichiara ABBRUZZESE Antonio, BENCARDINO Davide, CAMPAGNA Vincenzo,

CAROPRESE Gino, CASALE Enzo, CHIAPPETTA Simone, CRUSCO Giuseppe, FAVARO

Gaetano, FORESTIERO Pier Matteo, GALLO Cono, GALLO Vito, IACOVO Agostino, IACOVO

Emilio, MANDALITI Antonio, MUTO Francesco, PIGNATARO Antonio, RANGO Maurizio,

TUFO Alexander e VALENTE Luiginointerdetti in perpetuo dai pubblici uffici ed interdetti

legalmente durante l’espiazione della pena.

Interdizione per 5 anni

Dichiara BILOTTA Pierpaolo, CANDENTE Giuseppe, CHIANELLO Angelo, FULLIN Amedeo,

MAGNELLI Alessandra e RUSSO Simona Maria Assunta interdetti dai pubblici Uffici per la

durata di anni cinque. 

Libertà vigilata per 3 anni

applica nei confronti di MANDALITI Antonio, IACOVO Emilio, FORESTIERO Pier Matteo,

BENCARDINO Davide, PIGNATARO Antonio e CHIAPPETTA Simone la misura di sicurezza

della libertà vigilata per la durata di anni tre.

Revoca di indennità e pensioni

dispone nei confronti di MUTO Francesco, MANDALITI Antonio, IACOVO Emilio, FORESTIERO Pier Matteo, BENCARDINO Davide, PIGNATARO Antonio, CHIAPPETTA

Simone, BUFANIO Agostino, ABBRUZZESE Antonio, RANGO Maurizio, RUSSO Simona

Maria Assunta e MAGNELLI Alessandrala revoca delle indennità di disoccupazione, dell'assegno sociale, della pensione sociale e della pensione per invalidità civile eventualmente fruiti dai predetti imputati.

Sospensione della pena

sospende la pena inflitta a CARROZZINI Marco, RICCI Andrea e TOMMASELLI Mariangela

a termini e condizioni di legge.

Condanna al risarcimento Regione Calabria e Provincia di Cosenza, Comune di Scalea

condanna IACOVO Emilio, GALLO Vito, VALENTE Luigino, GALLO Cono, CASALE Enzo, IACOVO Agostino, FAVARO Gaetano, CAMPAGNA Vincenzo, TUFO Alexander, CAROPRESE Gino, CRUSCO Giuseppe, MUTO. Francesco, MANDALITI Antonio,

FORESTIERO Pier Matteo, BENCARDINO Davide, PIGNATARO Antonio; CHIAPPETTA Simone, BUFANIO Agostino, ABBRUZZESE Antonio, RANGO Maurizio, RUSSO Simona. Maria Assunta, MAGNELLI Alessandra, ciascuno per la parte cui ha dato causa, al risarcimento del danno in favore delle parti civili costituite Regione Calabria e Provincia di Cosenza, quantificato in euro 50.000,00 (cinquantamila)per ciascuna delle predette parti civili, in favore del Comune di Scalea, quantificato in euro 60.000,00 (sessantamila), oltre interessi dalla data odierna fino al soddisfo, nonché alla refusione in favore delle medesime parti civili delle spese di costituzione e rappresentanza sostenute, che liquida in complessivi euro 1.935,00ciascuna, oltre rimborso spese forfettarie nella misura del 15%, IVA e CPA, come per legge.

Comune di Cetraro

condanna IACOVO Emilio, MUTO Francesco, MANDALITI Antonio, FORESTIERO Pier Matteo, BENCARDINO Davide, PIGNATARO Antonio, CHIAPPETTA Simone, BUFANIO Agostino, ABBRUZZESE Antonio, RANGO Maurizio, RUSSO Simona Maria Assunta, MAGNELLI Alessandra, ciascuno per la parte cui ha dato causa, al risarcimento del danno in favore della parte civile costituita Comune di Cetraro, quantificato in euro 90 000.00 (novantamila), oltre interessi dalla data odierna fino al soddisfo, nonché alla refusione in favore della medesima parte civile delle spese di costituzione e rappresentanza sostenute, che liquida in complessivi euro 1.935,00, oltre rimborso spese forfettarie nella misura del 15%, IVA e CPA, come per legge,

Comune di Praia a Mare

condanna IACOVO Emilio, MANDALITI Antonio, FORESTIERO Pier Matteo, BENCARDINO Davide, PIGNATARO Antonio, CHIAPPETTA Simone, ciascuno per la parte cui ha dato causa, al risarcimento del danno in favore della parte civile costituita Comune di Praia a Mare, quantificato ineuro 60.000 (sessantamila), oltre interessi dalla data odierna fino al soddisfo, nonché alla refusione in favore della medesima parte civile delle spese di costituzione e rappresentanza sostenute, che liquida in complessivi euro 1.935,00. 

Rigetta le richieste di provvisoria esecuzione delle statuizioni civili avanzate dalla Regione Calabria e dai Comuni di Cetraro, Scalea e Praia a Mare.

LE ASSOLUZIONI

Assolve RIZZO Micheledal resto a lui ascritto al capo 70) della rubrica, perché il fatto non sussiste.

assolve ABBRUZZESE Antonio dal reato a lui ascritto al capo 60) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve ANTONUCCIO Giuseppe dal reato a lui ascritto al capo 69) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve BARBIERI Francescadal reato a lei ascritto al capo 69) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve BARBIERI Giorgio Ottaviodal reato a lui ascritto al capo 69) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve BILOTTA Pierpaolodal reato a lui ascritto al capo 1) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve BILOTTA Pierpaolodal reato a lui ascritto al capo 47) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve BUFANIO Agostinodal reato a lui ascritto al capo 69) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve CALABRIA Giuseppedal reato a lui ascritto al capo 74) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve CANDENTE Giuseppedal reato a lui ascritto al capo 69) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve CARROZZINI Lucadal reato a lui ascritto al capo 1) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve CASALE Enzodal reato a lui ascritto al capo 6) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve CHIANELLO Angelodal reato a lui ascritto al capo 3) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve CHIAPPETTA Simonedal reato a lui ascritto al capo 64 bis) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve CRUSCO Giuseppedai reati a lui ascritti ai capi 21) e 22) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve FULLIN Amedeodal reato a lui ascritto al capo 1) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve GALLO Conodal reato a lui ascritto al capo 6) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve GALLO Vitodal reato a lui ascritto al capo 6) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve GALLO Vito dal reato a lui ascritto al capo 69) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve IACOVO Agostinodal reato a LUI ascritto al capo 32) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve IACOVO Emiliodal reato a lui ascritto al capo 32) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolveIACOVO Maria dal reato a lei ascritto al capo 64) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolveIANNOTTI Simonedal reato a lui ascritto al capo 1) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve IANNOTTI Simonedal reato a lui ascritto al capo 48) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve LONGO Massimo dal reato a lui ascritto al capo 69) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve MACCARI Laura dal reato a lei ascritto al capo 55 bis) della rubrica, peichè ii fatto non sussiste;

assolve MAGNELLI Alessandradal reato a lei ascritto al capo 62) della rubrica, perché Il fatto non sussiste;

assolve MANDALITI Antoniodal reato a lui ascritto al capo 64) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve MUTO Francescodal reato a lui ascritto al capo 69) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve RANGO Mauriziodal reato a lui ascritto al capo 60) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve RICCI Andrea dal reato a lui ascritto al capo 1) della rubrica, per non aver commesso il fatto;

assolve RICCI Andrea dal reato a lui ascritto al capo 17) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve VALENTE Luiginodal reato a lui ascritto al capo 21) della rubrica, perché il fatto non sussiste;

assolve VITALE Fabriziodal reato a lui ascritto al capo 1) della rubrica, per non aver commesso il fatto.

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