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S. Nicola Arcella: imprenditore assolto per abusi sul demanio

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SAN NICOLA ARCELLA – 12 lug. - Strutture realizzate in area demaniale, ritenute abusive. L'imprenditore Filippo Paola, assistito dagli avvocati Vincenzo Belvedere e Claudio Cavaliere è riuscito a dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati e ad ottenere l'assoluzione.

L'imprenditore è legale rappresentante della società Immobiliare Mediterranea Spa che gestisce alcuni lotti demaniali marittima nell'area rinomata dell'Arcomagno. E, secondo il Tribunale di Paola, presidente Alberto Pugliese, in quel luogo, non vi fu alcun abuso. I fatti vanno indietro nel tempo di circa cinque anni. L'attività di controllo, infatti, fu svolta dalla Guardia costiera di Maratea, competente sul territorio calabrese fino a Diamante, nel gennaio 2014. Sono state depositate dal Tribunale Penale di Paola le motivazioni della sentenza assolutoria emessa nei confronti dell'imprenditore Filippo Paola, legale rappresentante della Immobiliare Mediterranea s.p.a. La società d'investimento, opera su tutto il meridione, ed è presente in modo significativo sull'alto Tirreno cosentino, in particolare nel comune di San Nicola Arcella ove è licenziataria stagionale di diversi lotti demaniali marittimi, nella fascia costiera dell'Arcomagno.

La questione giudiziaria è riferita ai lotti destinati alla realizzazione di strutture e servizi balneari per il solo periodo estivo, come si evince dalle licenze. L'attività di accertamento venne svolta nel gennaio 2014 dalla Guardia Costiera di Maratea e nel 2016, a seguito di opposizione a decreto penale di condanna, l'imprenditore Filippo Paola veniva tratto a giudizio con un'accusa articolata in tre capi d'imputazione. Al primo capo di imputazione veniva contestata la violazione dell'art. 1161 Codice della Navigazione. Si riteneva che l'imputato avesse occupato arbitrariamente, oltre il periodo previsto nelle licenze, i suoli di cui alla concessione mediante opere strutturali. Nel secondo capo di imputazione le stesse opere venivano descritte in relazione al reato previsto e punito dalle norme in materia, per aver eseguito illegittimamente strutture adibite a chiosco bar, ad infermeria ed una struttura adibita a servizi igienici.

Al terzo capo di imputazione rispondeva del reato previsto dal codice penale per aver eseguito le opere in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed in assenza delle prescritte autorizzazioni. L'imprenditore Filippo Paola, difeso dagli avvocati Vincenzo Belvedere e Claudio Cavaliere, nonostante la richiesta di condanna formulata dall'Ufficio di Procura nei suoi confronti, è stato assolto con formula piena, da tutte le accuse mosse. La decisione, a conclusione di una lunga attività istruttoria, caratterizzata dall'iniziale escussione dei testimoni del Pubblico ministero ed alla relativa produzione documentale, cui ha fatto seguito il decisivo esame dei testimoni a discarico svolto dai difensori dell'imputato. I legali, con un'attenta discussione, sono riusciti a dimostrare la non riferibilità al Filippo Paola della condotta a lui contestata.

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