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Scalea, chiesto il rinvio a giudizio per Rovito

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SCALEA – 3 ago. - La procura della Repubblica di Paola ha chiesto il rinvio a giudizio per Francesco Rovito, in qualità di amministratore unico della società Alto Tirreno cosentino Spa. La ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti. All'epoca dei fatti la Atc spa era qualle che contava maggiori presenze nell'area dell'alto Tirreno cosentino. I guai per Rovito sono iniziati a dicembre quando è finito in carcere per reati ambientali. Le accuse: smaltimento illecito di rifiuti, inquinamento, abusivismo e inosservanza delle disposizioni imposte dall'autorità ed altri reati di carattere ambientale.

Il procuratore Bruno Giordano ha coordinato e raccolto le risultanze di vari accertamenti sul conto della società Atc Spa. Sotto i raggi x, in particolare, le stazioni di trasferimento temporaneo di rifiuti. Spesso e volentieri i grossi container sono stati lasciati in varie zone del territorio, in alcuni casi provocando la reazione di cittadini e ambientalisti. Gli accertamenti sono andati avanti nel tempo. Oltre ai carabinieri della Stazione di Scalea, diretta dal luogotenente Ilario Castrenze, i controlli sono stati effettuati anche dalla sezione di Polizia giudiziaria del Nucleo ambiente presso la Procura di Paola, dalla Polizia provinciale di Cosenza e dalla Polizia locale di Tortora.

In quest'ultimo comune, più volte, i cittadini hanno segnalato presenza di rifiuti in alcune aree. Le indagini sono state condotte nel periodo tra i mesi di luglio 2010 e marzo 2011. In particolare Francesco Rovito dovrà ora rispondere di varie condotte illecite che i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza e della Compagnia di Scalea riassumono così: “Per aver scaricato in modo incontrollato, a Tortora, in area sottoposta a vincolo sismico, idrogeologico, archeologico ed ambientale, rifiuti indifferenziati di vario genere e realizzato in assenza di autorizzazione, nelle adiacenze di un sito preposto al solo recupero e trattamento di rifiuti ceramici ed inerti, una stazione di trasferenza di rifiuti solidi urbani provenienti da vari comuni dell’alto Tirreno cosentino”. Il responsabile della Atc Spa è accusato anche di aver “Smaltito, in località Pantano di Scalea, in completa assenza di autorizzazione, circa 1200 metri cubi di rifiuti di vario genere tra cui alcuni pericolosi, quali: batterie al piombo, lastre cemento-amianto e pneumatici in disuso, sversandoli su nudo terreno”. La località Pantano è a sud del territorio di Scalea. La Procura di Paola contesta a Rovito di aver: “Abbandonato, in modo incontrollato, rifiuti di vario genere su un terreno ubicato in località Piano dell’Acqua dove era stata autorizzata una stazione di trasferenza nella sua disponibilità ed a servizio di vari comuni costieri”.

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