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Scalea, Izzo sul podio nazionale del problem solving

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SCALEA – 23 apr. - Il Liceo Scientifico di Scalea si piazza sul podio delle gare di Problem solving. La finale nazionale della nuova edizione delle olimpiadi di problem solving si è svolta a Cesena. Nelle gare individuali spunta il nome di Giuseppe Izzo, di Praia a Mare, alunno del Liceo Scintifico Pietro Metastasio di Scalea. Izzo si è classificato terzo alla finale nazionale dopo i Licei di Roma e l'Itis di Livorno. Nella classifica dei primi venti anche la studentessa Irene Nisticò. Nella classifica a squadre invece, il Liceo scientifico di Scalea ha guadagnato un ottimo dodicesimo posto. Della squadra hanno fatto parte Giuseppe Izzo, Gianluca Di Diego, Emanuele Carelli, Irene Nisticò.

La proposta di una competizione di problem solving rivolta all'intero ciclo della scuola dell'obbligo persegue una doppia finalità: sfruttare la potenziale pervasività applicativa della metodologia del problem solving; avviare e consolidare una vision informatica, quindi non solo tecnologica, negli alunni sin dai primi anni di formazione, mobilitando processi e prodotti affinchè l’informatica assuma la connotazione di disciplina scientifica, fruibile come “metodo concettuale che consente di formalizzare e risolvere problemi in ogni campo”.

Grande soddisfazione avevano espresso la Dirigente del liceo, Filomena D'Amante, e le docenti di Matematica Liliana Barbieri e Antonella Romano, che hanno formato negli anni scorsi i giovani peer educators. “Le due – spiega una nota - sono convinte che il risultato più che lusinghiero sia stato raggiunto proprio perché gli studenti hanno potuto sperimentare in prima persona la metodologia del cooperative learning: i ragazzi, posti di fronte a un problema, insieme hanno individuato di volta in volta le strategie adeguate a risolverlo, facendo leva unicamente sulle proprie capacità e sulla disponibilità a collaborare e a fare squadra, appunto. In questa edizione delle Olimpiadi del problem solving il compito della docente Barbieri è stato esclusivamente quello di supervisore e facilitatore”.

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