Tortora, si riapre la campagna di scavi archeologici sul Palecastro

TORTORA – 25 mag. - Nuovi “tesori” archeologici attendono l'arrivo di studiosi per venire alla luce. L'amministrazione comunale di Tortora ha annunciato, per lunedì 29 maggio, l'inizio di una nuova campagna di indagini archeologiche sul colle del Palècastro. Un'area “indagata” più volte che ha regalato agli studiosi e agli appassionati di archeologia numerose risposte sugli insediamenti di questa particolare area dove si ritiene sia sorta l'antica Blanda. “Lo scavo – spiegano dall'amministrazione - in concessione ministeriale al Dipartimento di civiltà antiche e moderne dell’Università degli studi di Messina, sotto la direzione scientifica del Prof. Fabrizio Mollo, avrà quest’anno la durata di cinque settimane e vedrà l’avvicendarsi, ancora una volta, di alcune decine di studiosi che continueranno la valorizzazione dell’antica città di Blanda.

Un gruppo di studenti, laureati, specializzati e specializzandi, dottori di ricerca dell'Università di Messina, ma anche dell’Unical e di altri Atenei italiani, circa trenta operatori, parteciperanno alle ricerche sul sito dell’antica Blanda, città enotria, lucana e romana occupata per secoli senza soluzione di continuità a partire dal VI sec. a.C. e sino al VI sec. d.C”. C'è una convinta attenzione da parte dell'amministrazione comunale del sindaco Lamboglia sule scoperte archeologiche.

La campagna di indagini è effettuata in stretta collaborazione tra il Dipartimento di civiltà antiche e moderne e il Comune di Tortora, firmatari di un protocollo d’intesa istituzionale. L'Amministrazione comunale fornirà attrezzature, ospitalità e supporto logistico. “Le indagini – si apprende - interesseranno ancora una volta il colle del Palècastro, in particolare l’area del Foro di Blanda, dove verranno completati i saggi aperti nell’anno 2016, relativi soprattutto ai settori già indagati sud-ovest e sud-est del Foro stesso, al fine di meglio comprendere la situazione planimetrica e l’evoluzione della struttura dell’abitato di Blanda”.

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