Scalea, 'Scuole aperte, luoghi di partecipazione' - VIDEO

SCALEA – 24 feb. - GUARDA IL SERVIZIO VIDEO - “Scuole aperte. Luoghi di partecipazione”. E' una nuova iniziativa che rientra nelle attività promosse da “Save the children” per “Fuoriclasse in movimento”. Nella sede dell'Istituto comprensivo di Scalea si è svolto un incontro per spiegare in cosa consiste il progetto che, a dire il vero viene definito come una iniziativa di una rete di scuole, come ha sottolineato Francesca Giolivo, responsabile nazionale “Fuoriclasse in movimento” di Save the children nel corso dell'incontro.

Un'idea che va avanti dal 2011 e che ora si arricchisce con la partecipazione dei genitori come ha spiegato la docente supporter e referente di scuola del progetto “Fuoriclasse in movimento” Maria Rosaria Cava. «Vogliamo sensibilizzare i genitori e le famiglie ad un partecipazione attiva». L'incontro è stato moderato da Valentina Bruno che in apertura ha dato la parola al sindaco Gennaro Licursi per un saluto ai presenti. Ha fatto gli onori di casa il dirigente dell'istituto comprensivo di Scalea, Saverio Ordine, che ha sottolineato l'importanza di coinvolgere i genitori per una scuola sempre più attiva.

«Collaboriamo già da anni con Save the children – ha detto il dirigente Saverio Ordine - e coinvolgere i genitori era un obiettivo che ci eravamo posti già da alcuni anni, non sempre con risultati soddisfacenti». Scuole in rete, anche di questo si è parlato. Con la collaborazione si raggiungono risultati migliori. Lo ha detto, fra l'altro, Patrizia Granato, dirigente dell'istituto Comprensivo di Praia a Mare: «Non è il primo appuntamento . Ha detto Granato – da anni insisto su un coinvolgimento attivo dei genitori. Finalmente insieme vogliamo portare avanti un discorso con gli alunni protagonisti del loro futuro, ma con i genitori che vengono inseriti in un circuito propositovo e concreto di corresponsabilità». Oltre la scuola c'è bisogno della presenza delle comunità locali. L'iniziativa funziona già a Donato di Roma. Lo conferma Gianluca Cantisani, responsabile dell'associazione Genitori Scuola. «A Donato di Roma c'è un'esperienza interessante. Nelle difficoltà un gruppo di famiglie ha iniziato a mettersi insieme e ha creato un'associazione tenendo aperta la scuola fino alle dieci di sera, il sabato e la domenica, d'estate».

Nel corso dell'evento sono state poste a confronto anche le esperienze del Punto luce di Scalea e del movimento “Sottosopra”.

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