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Bonifati: Città di Fella: «Un evento luttuoso»

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BONIFATI – 4 nov. - Il Circolo culturale Città di Fella ha diffuso, in occasione della ricorrenza del 4 novembre, il testo di una lunga lettera aperta, in controtendenza, destinata ai parroci delle comunità di Bonifati e Cittadella del Capo, Don Bruno Midaglia e don Giovanni Celìa; al sindaco di Bonifati, Antonio Mollo; alla dirigente scolastica, professoressa Osso. «Noi pacifisti di Cittadella del Capo – si legge nella nota - vi chiediamo di considerare il IV novembre 1918 non come giorno della vittoria, ma come un giorno di lutto, e quella del ’15 ’18 come una guerra completamente inutile che ha prodotto soltanto milioni di morti per ottenere un risultato, Trento e Trieste, che poteva essere ottenuto al tavolo delle trattative, mentre ha prevalso la logica del profitto dei mercanti di armi.

Oggi 4 Novembre 2012 chiediamo che il Governo Italiano riduca le spese militari per dedicarle all’avviamento al lavoro, alla scuola, alla sanità e che questo messaggio venga trasmesso nelle scuole, nelle chiese ed a tutti gli altri cittadini. Desideriamo che nei vostri discorsi ufficiali venga ricordato il completamente inutile sacrificio di milioni di vite umane della prima Guerra mondiale e la radicale critica che fece a questa “carneficina” lo stesso Papa Benedetto XV».Il circolo città di Fella evidenzia anche le spese sostenute dal Governo per gli armamenti e la guerra in Afghanistan.

Un miliardo e 350 milioni di euro di cui 700 milioni per la “falsa” missione di “pace” in Afghanistan spesi dal Governo. «Con i 15 miliardi di euro – evidenzia il circolo culturale - che il Governo italiano si appresta a sperperare per il Jsf, nuovo aereo da combattimento, si potrebbero invece costruire tremila asili-nido per ventimila nuovi posti di lavoro, e mettere in sicurezza mille scuole per quindicimila nuovi posti di lavoro. Nonostante la crisi, la spesa militare mondiale è aumentata del 4% raggiungendo i 1464 miliardi di dollari…! L’Italia è all’ottavo posto per spese militari raggiungendo la mostruosa cifra del 2,8% dell’intera spesa militare mondiale e spende 40,6 milioni di dollari in più della Germania, del Giappone ed addirittura della Russia di Putin».

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