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Ugolino ipotizza lo scioglimento del Consiglio

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BELVEDERE - 25 lug. - Riccardo Ugolino, consigliere comunale del Pd, ha abbandonato l'aula consiliare. L'argomento all'ordine del giorno non poteva essere discusso, secondo il consigliere Ugolino perchè: «L’organo di revisione contabile, scaduto in data 16 novembre 2013, non è stato ricostituito nei termini previsti dalla legge. Ciò – afferma Ugolino - è avvenuto per grave negligenza del sindaco, del presidente del consiglio comunale pro-tempore e dall’assessore delegato a rappresentare il Comune nel procedimento di estrazione a sorte.

Negligenza che occorre rendere nota ai consiglieri e alla cittadinanza di Belvedere, perché avviare lo scioglimento del consiglio comunale, a meno di due mesi dal suo rinnovo, costituisce un grave vulnus per la democrazia». Si ritiene infatti che tale procedura possa generare lo scioglimento del Consiglio. «Il sindaco – scrive ancora Ugolino - non ha dato riscontro alla nota prefettizia dell’11 novembre 2013 che, nel trasmettere il verbale di sorteggio, sollecitava il completamento della procedura “con delibera del Consiglio comunale di nomina, quale organo di revisione economico-finanziaria, del primo soggetto estratto”, il rag. Pasquale Avolio, il quale, peraltro, dichiarava la propria disponibilità ad accettare l’incarico in data 22 novembre 2013.

L’assessore che in rappresentanza del Comune ha partecipato, presso gli uffici della Prefettura, all’estrazione della terna dei revisori, non ha dovutamente sollecitato la convocazione del Consiglio comunale. Il Presidente del Consiglio non si è avvalso dei poteri conferitigli dalla Disciplina della proroga degli organi amministrativi che così recita: “Nei casi in cui i titolari della competenza alla ricostituzione (degli organi amministrativi scaduti) siano organi collegiali e questi non procedano alle nomine la relativa competenza è trasferita ai rispettivi presidenti”. Più in generale – conclude Ugolino - riteniamo che il Consiglio comunale non sia ormai competente a produrre atti legittimi, perché il Conto consuntivo-esercizio finanziario 2013, approvato in data 20 luglio 2014, è da considerarsi nullo in quanto il parere e la relazione allegati sono stati espressi da un organo di revisione scaduto». La dichiarazione è stata allegata agli atti del Consiglio comunale e trasmessa al Prefetto, alla Corte dei conti e all’Assessore regionale agli Enti locali.

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